
Alex de Vries-Gao, dottorando presso l’Istituto per la ricerca ambientale dell’Università di Amsterdam, ha pubblicato un articolo in cui stima quanta elettricità le aziende di intelligenza artificiale spendono per generare risposte agli utenti.
Il suo lavoro, pubblicato sulla rivista Joule, si basa su una metodologia piuttosto semplice: ha analizzato i volumi di produzione e utilizzo dei chip di intelligenza artificiale, i report sui ricavi e i dati dei dispositivi dei data center per stimare il consumo energetico attuale e futuro.
Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, nel 2024 i data center consumeranno fino all’1,5% di tutta l’elettricità mondiale , una cifra in rapida crescita. L’intelligenza artificiale è solo uno dei compiti che svolgono: una parte significativa dell’energia è destinata, ad esempio, all’archiviazione dei dati nel cloud e al mining di criptovalute.
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Tuttavia, l’esecuzione e la manutenzione di modelli linguistici di grandi dimensioni come ChatGPT richiedono enormi risorse di calcolo. Alcuni sviluppatori di intelligenza artificiale hanno già iniziato a costruire le proprie centrali elettriche per far fronte al carico crescente. Allo stesso tempo, come osserva de Vries-Gao, le aziende sono sempre meno disponibili a condividere i dati sui propri consumi energetici, il che rende difficile valutare in modo indipendente la reale portata del problema.
Nel suo lavoro, il ricercatore ha basato il suo lavoro sui chip prodotti dalla TSMC di Taiwan , il più grande produttore di componenti per aziende come Nvidia. Ha poi confrontato le informazioni open source sul consumo energetico di vari hardware di intelligenza artificiale e sul relativo carico. Mettendo insieme tutti questi dati, è arrivato a una cifra approssimativa: nel 2024 i servizi di intelligenza artificiale potrebbero consumare circa 82 terawattora di elettricità, una quantità paragonabile al consumo annuo di tutta la Svizzera.
Se la domanda di intelligenza artificiale continua a raddoppiare come avviene ora, entro la fine dell’anno le applicazioni di intelligenza artificiale potrebbero consumare quasi la metà di tutti i data center del mondo in termini di consumo energetico.
E questo non è solo un problema economico, ma anche ambientale. Se la maggior parte dei data center fosse alimentata dalla normale rete elettrica, l’enorme crescita dell’intelligenza artificiale provocherebbe un aumento significativo delle emissioni di gas serra, poiché una parte considerevole dell’energia mondiale è ancora generata da centrali elettriche a carbone. Tuttavia, i ricercatori stanno già studiando i modi in cui il consumo energetico dei sistemi di intelligenza artificiale può essere sfruttato dagli aggressori per portare a termine attacchi.
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