Nel 2022 vi avevo parlato dei tanti scammer che ci bersagliano con la loro prosopopea romanticheggiante. Avevo anche fornito alcune indicazioni su come smascherare facilmente questi impostori e, perché no, divertirsi con loro.
Ultimamente sono stato contattato, sempre su Linkedin, da una certa Lisa Zhang (lo stesso truffatore che ha tentato di agganciarmi nel 2022 con lo pseudonimo di Lina Zhang), adesso già Tina Zhang su Instagram.
Solito cliché. Giovane e bella donna asiatica, ricca (anzi ricchissima), residente a Parigi e Londra, originaria di Hong Kong e/o Singapore. Più o meno lo standard è sempre lo stesso, almeno nel mio caso. Forse si è sparsa la voce che mi piacciono le asiatiche (sic!).

Dopo le prime battute scambiate su Linkedin, ci siamo spostati su Whatsapp. Qui tutti i riferimenti telefonici del soggetto che ho reperito facendo ricerche con Maltego e, successivamente, agganciandomi ai vari profili dello scammer presenti su WhatsApp, Telegram, Line, KakaoTalk e Wechat.
Consiglio. Conviene avere tante app di messaggistica, spesso gli scammers non ci pensano, ma così facendo siamo in grado di indagare sulle mutevoli facce e sui vari camuffamenti dei soggetti in questione.
Questi i recapiti telefonici attualmente in uso allo scammer smemorato: +33 6 24 37 99 50; +1 909 962 0899: +66 82 292 2176. Alcuni li ho analizzati e risultano intestati a soggetti non meglio identificati. PS: molti servizi sono sul dark, ma alcuni anche di facile consultazione googlando.
Ancor prima di analizzare i followers ed i like presenti sui social del soggetto in questione, dal cui studio è facile distinguere i fake dal reale, conviene controllare i principali dati di un qualsiasi account.
Nel caso di Lisa, Lina, Tina, mi sono subito accorto che aveva cambiato 3 nomi su Instagram: https://www.instagram.com/happygirl87521/. Brutto segno.
Altro piccolo trucco.
Successivamente ho analizzato le sue foto usando 4 servizi open. Le ricerche di foto inverse di Google, di Yandex, di Baidu e di Naver. Yandex focalizza molto le sue analisi sulle foto presenti sui social, Baidu è cinese ed ha archivi infiniti, Naver è il “Google Coreano” e presenta la funzione smart lens solo sulle app mobili.
Le sorprese annunciate non hanno tardato ad arrivare.
Segue qualche immagine esplicativa:
Ristoranti, fitness, campi da golf. Tutta fuffa. Foto rubate da altri social.
Il divertimento è andato avanti per tre sere.
Ne ho approfittato per testare a fondo i servizi free offerti dal sito iplogger.org.
Crei un link, lo fai puntare su una foto presente sul web (nella fattispecie: TU: “bella questa foto che hai pubblicato su Instagram”. SCAMMER: “Quale?” TU: “Questa …. + url generato con iplogger.jpg”), giri il link allo scammer, lui/lei clicca e segui sul pannello IP, location, etc…).
Poi ci si può divertire ad individuare webcam free presenti in quella zona.
Beh, la “mia” Lina, Tina, Lisa è thailandese, ha ricevuto in chat anche le foto della sala internet dove si sperticava con l’intento di fregarmi.
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