
L’Unione Europea ha aggiornato il quadro generale per la gestione delle crisi di sicurezza informatica, chiarendo i ruoli dei membri UE e delle entità coinvolte a livello comunitario. La proposta delinea le funzioni specifiche da attuare lungo l’intero ciclo di vita della crisi, con l’obiettivo di garantire una risposta coordinata ed efficace.
Le principali aree d’azione includono la preparazione alle crisi, la condivisione della consapevolezza situazionale e la capacità di prevedere eventi informatici. Inoltre, il progetto prevede l’adozione di strumenti avanzati per il rilevamento delle minacce e strategie di mitigazione, deterrenza e contenimento per affrontare e superare eventuali attacchi.
Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutivo per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha sottolineato l’importanza della proposta, affermando: “In un’economia sempre più interconnessa, gli attacchi informatici possono avere impatti devastanti su tutti i settori. Questo progetto dimostra il nostro impegno per una risposta coordinata, sfruttando le strutture esistenti per proteggere il mercato interno e le funzioni sociali critiche”.
Il nuovo quadro integra e amplia iniziative esistenti come l’EU Cyber Diplomacy Toolbox e il Critical Infrastructure Blueprint, oltre a regolamenti specifici sulla sicurezza informatica nel settore energetico. Un punto chiave della proposta è il rafforzamento della cooperazione tra entità civili e militari, in particolare con la NATO, poiché attacchi su larga scala contro infrastrutture critiche potrebbero richiedere il supporto dell’Alleanza Atlantica.
Il Cyber Blueprint, pur essendo uno strumento non vincolante, definisce azioni specifiche per migliorare la risposta dell’UE agli incidenti informatici e aggiornare il progetto del 2017. La revisione è stata guidata dai risultati delle esercitazioni a livello UE, con lo scopo di affinare il coordinamento e l’efficacia delle strategie di difesa informatica.
Infine, la proposta si allinea alla strategia futura dell’UE per la preparazione alle emergenze e include misure per la sicurezza delle comunicazioni e il contrasto alla disinformazione. Inoltre, si integra con la comunicazione congiunta della Commissione Europea e dell’Alto Rappresentante per la protezione e la resilienza dei cavi sottomarini, infrastrutture essenziali per la connettività globale.
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