Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Mamont: Il Trojan Android che Inganna con False Promesse di Regali e Tracking

Mamont: Il Trojan Android che Inganna con False Promesse di Regali e Tracking

19 Dicembre 2024 07:55

Gli specialisti di Kaspersky Lab hanno scoperto un nuovo schema di distribuzione del trojan bancario Android Mamont, rivolto agli utenti russi. Va notato che gli attacchi sono rivolti sia a privati ​​che a rappresentanti delle imprese.

Nei mesi di ottobre e novembre 2024, le soluzioni di sicurezza dell’azienda hanno respinto oltre 31.000 attacchi Mamont contro utenti russi. I ricercatori affermano che recentemente sono emerse notizie secondo cui il malware Mamont viene diffuso nelle chat, dove gli aggressori offrono agli utenti di scaricare un’applicazione presumibilmente progettata per tracciare i pacchi con elettrodomestici regalati.

Avendo deciso di scoprire come funzionava lo schema, i ricercatori hanno provato a effettuare un ordine. Nei contatti di uno dei negozi è stato trovato il collegamento a una chat chiusa su Telegram, che indicava esattamente come effettuare un ordine: per farlo bisognava scrivere un messaggio personale al gestore. La chat privata ha visto molti partecipanti attivi porre varie domande. Gli esperti non escludono che alcuni di essi possano essere bot e siano stati utilizzati anche per evitare le attività vigilanza di potenziali acquirenti.

Il direttore della chat ha spiegato che non è richiesto alcun pagamento anticipato e che presumibilmente l’ordine può essere pagato al momento del ricevimento. Il giorno successivo all’ordine, i truffatori hanno ricevuto un messaggio che informava che l’ordine era stato spedito e che esisteva una speciale applicazione mobile per seguirlo, disponibile tramite un collegamento. Come potete immaginare, il collegamento portava a un sito di phishing dal quale la vittima avrebbe dovuto scaricare Mamont.

Oltre al collegamento, agli esperti hanno fornito anche un codice per tracciare l’ordine, che dovevano inserire nella domanda. Si noti che sebbene gli specialisti abbiano informato i rappresentanti di Telegram di account e canali fraudolenti, l’amministrazione della piattaforma non ha ancora intrapreso alcuna azione per bloccarli.

Se l’utente cade nei trucchi degli aggressori e installa l’applicazione falsa per il tracciamento dei pacchetti, all’avvio il trojan richiede l’autorizzazione per funzionare in background, funzionare con notifiche push, SMS e chiamate.

Mamont chiede quindi alla vittima di inserire il numero di tracking falso, dopodiché invia una richiesta POST al server degli aggressori con i dati relativi al dispositivo e il numero di tracciamento specificato. Si ritiene che il numero venga utilizzato per identificare la vittima. Se il codice di risposta è 200, il Trojan avvia una finestra che presumibilmente scarica le informazioni sull’ordine.

Sul dispositivo della vittima vengono lanciati anche due servizi dannosi. Il primo intercetta tutte le notifiche push e le inoltra al server degli hacker. Il secondo stabilisce una connessione con il server WebSocket degli aggressori.

Tra i comandi supportati dal malware ci sono: cambiare o nascondere l’icona dell’applicazione (changeIcon e hide), mostrare messaggi arbitrari (custom), inviare tutti gli SMS in arrivo negli ultimi tre giorni (oldsms), inviare messaggi SMS (sms), scaricare le foto dalla galleria (foto) e così via.

Va notato che meritano un’attenzione particolare i comandi personalizzati, che coinvolgono il malware che interagisce con l’utente.

Infatti, tali comandi aiutano gli aggressori a ingannare la vittima facendo inserire le loro credenziali. Quando l’utente riceve questo comando, vede una finestra con un campo per inserire informazioni di testo, che vengono poi inviate al server degli aggressori.

Il comando foto è simile a quello personalizzato, ma invece di una finestra di testo mostra una finestra per il caricamento delle immagini. Molto probabilmente, in questo modo, gli hacker stanno cercando di raccogliere dati per ulteriori frodi utilizzando l’ingegneria sociale (ad esempio, frodando denaro per conto delle forze dell’ordine o dei regolatori).

I ricercatori riassumono che, nonostante la sua semplicità, Mamont ha tutte le funzioni necessarie per rubare le credenziali, nonché per gestire l’SMS banking.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Azienda automotive italiana nel mirino degli hacker: in vendita l’accesso per 5.000 dollari
Luca Stivali - 30/01/2026

Il 29 gennaio 2026, sul forum BreachForums, l’utente p0ppin ha pubblicato un annuncio di vendita relativo a un presunto accesso amministrativo non autorizzato ai sistemi interni di una “Italian Car Company”. Come spesso accade in questo tipo di annunci, nessun riferimento…

Immagine del sitoCyber News
Ivanti corre ai ripari: falle zero-day colpiscono l’Endpoint Manager Mobile
Redazione RHC - 30/01/2026

Ivanti ha rilasciato una serie di aggiornamenti critici per arginare due vulnerabilità di sicurezza che hanno colpito Ivanti Endpoint Manager Mobile (EPMM). Si tratta di falle sfruttate attivamente in attacchi zero-day, una criticità tale da…

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…