
Un’altra giornata nera per gli utenti di Microsoft 365, con un blackout che sta mettendo in ginocchio Exchange Online, Microsoft Teams e SharePoint Online. Iniziato circa sei ore fa, il disservizio ha rapidamente scatenato migliaia di segnalazioni. Ma non finisce qui: anche OneDrive, Outlook (sia Web che Desktop), Copilot, Purview e altri servizi correlati stanno subendo disagi significativi.
“Stiamo investigando su un problema che impatta gli utenti che tentano di accedere a Exchange Online o funzionalità del calendario di Microsoft Teams,” ha comunicato Microsoft, invitando gli amministratori IT a seguire l’incidente MO941162 per aggiornamenti.

L’azienda ha confermato che l’interruzione coinvolge diversi metodi di accesso a Exchange, inclusi Outlook Web, desktop client, REST e Exchange ActiveSync (EAS). Anche altre piattaforme, come Microsoft Fabric, Bookings e Defender for Office 365, sembrano risentire della stessa instabilità.

Microsoft ha rivelato che il malfunzionamento è legato a una “recente modifica” implementata sull’infrastruttura. Per risolvere, l’azienda ha già distribuito una patch, avviato il riavvio manuale di sistemi compromessi e monitorato la situazione. Al momento, il fix ha raggiunto circa il 70% degli ambienti colpiti.
“Abbiamo avviato riavvii manuali su una parte delle macchine che si trovano in stato critico,” ha aggiunto Microsoft, evidenziando che il processo di ripristino è ancora in corso.
Sei ore di interruzione rappresentano un impatto significativo per le aziende che fondano le loro attività quotidiane su Microsoft 365. Situazioni come l’impossibilità di inviare un’email cruciale o di accedere a documenti essenziali su OneDrive possono paralizzare interi processi lavorativi.
Questo incidente ci ricorda quanto la dipendenza da piattaforme centralizzate possa trasformarsi in un rischio significativo. E, mentre Microsoft si affanna per riportare la situazione alla normalità, molti utenti si chiedono quanto tempo ancora ci vorrà per ripristinare pienamente i servizi.
Le interruzioni di questa portata vanno ben oltre il semplice inconveniente tecnico, evidenziando l’importanza di un approccio proattivo alla continuità operativa. Le aziende dovrebbero cogliere l’occasione per riesaminare i propri piani di resilienza IT e adottare misure adeguate per garantire che eventi simili abbiano un impatto minimo sulle loro operazioni.
Questo episodio offre una lezione importante: investire nella prevenzione e nella preparazione non è un’opzione, ma una necessità per affrontare le sfide di un mondo sempre più digitale.
Per ora, resta solo da attendere e sperare che Microsoft riesca a completare il ripristino al più presto.
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