NSA e CISA pubblicano le linee guida per proteggere le infrastrutture 5G in cloud.

Aggiornamento: nov 7


Le reti mobili un tempo erano "scatole chiuse" altamente costose, appannaggio delle sole TELCO, dove pochissimi ricercatori di sicurezza potevano analizzare la presenza di bug informatici non documentati. Tutto questo, a parte alle Telco stesse, rimaneva appannaggio delle sole agenzie governative.



Ovviamente con la logica NFV (Network Function Virtualization), tale infrastrutture sono divenute a tutti gli effetti delle componenti "classic ICT", quindi virtualizzabili e analizzabili allo stesso modo di un semplice software come un sistema operativo, un database e quindi una "core network".


Tutto questo preoccupa molto le agenzie, in quanto come sappiamo, vale sempre la regola che "Più cerchi più trovi". Questo vuol dire che una pletora di hacker si scaraventerà su queste infrastrutture rilevando zeroday, aumentando di conseguenza anche il fenomeno della rivendita nelle underground, attraverso i broker zeroday.



Ecco quindi che la CISA e la NSA hanno condiviso le linee guida sulla protezione delle reti 5G native del cloud per proteggere le infrastrutture dagli attacchi che cercano di compromettere le informazioni o negare l'accesso abbattendo l'infrastruttura cloud.


Le due agenzie federali hanno emesso queste raccomandazioni per i fornitori di servizi che creano e configurano l'infrastruttura cloud 5G, inclusi fornitori di servizi cloud, fornitori di apparecchiature di rete principali e operatori di rete mobile.

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