Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x120 Olympous
HackTheBox 320x100 1
Oggi la gogna si fa social

Oggi la gogna si fa social

29 Novembre 2022 08:00

Quello della gogna mediatica è un fenomeno tristemente noto e attuale di cui si sta discutendo soprattutto nell’ambito della “spettacolarizzazione” dei procedimenti e dei processi penali, con la ricerca di un bilanciamento fra diritto di informazione e tutela dell’indagato o dell’imputato. Insomma: è facile comprendere che l’equilibrio sia delicato, soprattutto perché riguarda anche la presunzione di non colpevolezza che è una garanzia di rango costituzionale.

Ma al di fuori dell’ambito penale la questione si pone in modo altrettanto rilevante e riguarda il quotidiano della dimensione social. Qui però si può rilevare nei rapporti fra privati che trovano un’espressione pubblica all’interno dei social network o dei canali impiegati dalle molteplici community di utenti “fidelizzati” nei confronti di un soggetto noto ed influente.

In questi casi, la gogna social non può trovare neanche in astratto alcun fondamento – o pretesa giustificazione – nel diritto di cronaca e informazione, ma assume i connotati della giustizia privata digitale attuandosi nell’esposizione di un utente per umiliarlo e renderlo vittima degli insulti dei follower.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Protagonisti consueti di questo schema sono i cc.dd. blaster, ovverosia personaggi pubblici che scelgono uno stile comunicativo particolarmente aggressivo nel confrontarsi con chiunque sollevi critiche – o insulti, o peggio – nei loro confronti. Per chi insulta o minaccia esistono già rimedi immediati (la segnalazione del commento), e mediati (la tutela giurisdizionale), pertanto la ricerca del malcapitato di turno da esporre alla gogna social non va a colmare alcun ammanco di protezione né apparente né tanto meno sostanziale.

Potersi giovare di una posizione di maggiore influenza e di un potere mediatico senza alcuna cura degli impatti nei confronti della vittima sono gli elementi caratterizzanti delle reazioni sproporzionate da parte del personaggio. Spesso, è bene notare, sono successive alla predisposizione di un’esca con una presa di posizione su un argomento divisivo (c.d. baiting) per attrarre così critiche e generare contrasti.

Il tutto poi avviene con il silenzio compiacente degli algoritmi che non sempre intervengono in modo efficace nei confronti di questi gogne, soprattutto se provengono da utenti “di peso” – con o senza la nota “spunta blu” – nei confronti dei quali la vulgata vuole che sembrano non valere le medesime regole di moderazione dei contenuti.

Nelle forme, l’umiliazione pubblica può spaziare dalla semplice risposta con un insulto diretto cui poi si accodano i follower a rafforzarne la portata con apprezzamenti più o meno taciti (like o ulteriori commenti), alla condivisione di uno screenshot a quella del profilo della vittima.  Comune denominatore è la narrazione orientata a costituire i presupposti per scatenare l’inevitabile shitstorm da parte dei follower, che hanno l’effetto – stanti le attuali dinamiche dei social – di migliorare il feed e diventare parte di una strategia di engagement.

Nella sostanza, l’effetto è dirompente nei confronti della reputazione, ma non solo. Può impattare nella vita lavorativa, nonché andare a toccare fragilità e disagi personali cagionando conseguenze potenzialmente irreparabili.

Qualcuno potrebbe dire: “se l’è cercata”. Ma si può essere un delinquente o presunto tale, violare la netiquette, o anche antipatici, e ciò non può giustificare l’esposizione – arbitraria e priva di alcuna tutela – su una gogna social.

Che valga anche nel digitale il caveat “Nessuno tocchi Caino”.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…

Immagine del sitoVulnerabilità
FortiGate e FortiCloud SSO: quando le patch non chiudono davvero la porta
Luca Stivali - 23/01/2026

Nel mondo della sicurezza circola da anni una convinzione tanto diffusa quanto pericolosa: “se è patchato, è sicuro”. Il caso dell’accesso amministrativo tramite FortiCloud SSO ai dispositivi FortiGate dimostra, ancora una volta, quanto questa affermazione sia non solo incompleta, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Il tuo MFA non basta più: kit di phishing aggirano l’autenticazione a più fattori
Redazione RHC - 23/01/2026

La quantità di kit PhaaS è raddoppiata rispetto allo scorso anno, riporta una analisi di Barracuda Networks, con la conseguenza di un aumento della tensione per i team addetti alla sicurezza”. Gli aggressivi nuovi arrivati…

Immagine del sitoCybercrime
Quasi 2.000 bug in 100 app di incontri: così i tuoi dati possono essere rubati
Redazione RHC - 23/01/2026

Uno studio su 100 app di incontri, ha rivelato un quadro inquietante: sono state rilevate quasi 2.000 vulnerabilità, il 17% delle quali è stato classificato come critico. L’analisi è stata condotta da AppSec Solutions. I…

Immagine del sitoInnovazione
Arrivò in America con 200 dollari e finì in un riformatorio: oggi controlla il 90% dell’IA mondiale
Carlo Denza - 22/01/2026

Come tre insider con solo 200 dollari in tasca hanno raggiunto una capitalizzazione di 5000 miliardi e creato l’azienda che alimenta oltre il 90% dell’intelligenza artificiale. Kentucky, 1972. Un bambino taiwanese di nove anni che…