
I ricercatori dell’Università tecnologica di Eindhoven (TU/e) hanno stabilito un record per il trasferimento dati wireless più veloce: utilizzando la luce infrarossa, hanno trasmesso dati su una distanza di 4,6 chilometri a una velocità di 5,7 terabit al secondo. Ciò equivale allo streaming simultaneo di quasi due milioni di film HD su Netflix ed è il trasferimento dati wireless più veloce su questa distanza in un ambiente urbano.
A questo scopo è stato utilizzato un allestimento sperimentale permanente nel campus universitario e l’edificio 37 nell’High Tech Campus di Eindhoven. La trasmissione dei dati ha utilizzato antenne ottiche all’avanguardia di Aircision, una startup nata da TNO e situata nello stesso campus. Invece di cavi o segnali radio, le antenne utilizzano raggi infrarossi invisibili. Questo approccio è chiamato FSO (comunicazione ottica in spazio libero) e garantisce una trasmissione ad altissima velocità senza interferenze e senza richiedere l’installazione di infrastrutture fisiche.
La particolarità di questa tecnologia è il fascio estremamente stretto. Ciò consente di creare più canali di comunicazione uno accanto all’altro, senza timore di interferenze reciproche. Ciò apre la strada alle reti di comunicazione scalabili del futuro, in cui la trasmissione dei dati sarà veloce, affidabile e indipendente dalle condizioni meteorologiche. Come spiega Vincent van Vliet, ricercatore e dottorando del progetto, “La comunicazione wireless a infrarossi combina la velocità della fibra ottica con la flessibilità della tecnologia radio”. La protezione non è un’opzione. È una necessità.
L’infrastruttura Reid Photonloop prende il nome da John Reid, uno degli ideatori del progetto, scomparso prima del suo completamento. Lavorando con un banco di prova è possibile combinare più lunghezze d’onda in un unico fascio di trasmissione, aumentando ulteriormente la produttività.
Secondo Luis Oliveira, co-fondatore di Aircision, questo risultato dimostra che la tecnologia è pronta per applicazioni concrete, soprattutto in luoghi in cui non è possibile installare la fibra ottica, come ad esempio per collegare le stazioni radio base 5G e le future reti 6G. L’azienda spera che in futuro i suoi sviluppi contribuiranno a fornire una connessione Internet veloce e stabile a milioni di persone.
I risultati del lavoro sono stati presentati alla conferenza Optical Fiber Communications (OFC) 2025 di San Francisco.
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