Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Ospedali e Dispositivi Medici Sono Sempre Più Vulnerabili! Ecco il Perché

8 Gennaio 2025 16:13

Negli ultimi anni, il mercato globale del sequenziamento genetico è cresciuto a un ritmo allarmante. Secondo i dati della ricerca, con il progresso della tecnologia medica e la crescente domanda di medicina personalizzata, la tecnologia di sequenziamento genetico è sempre più utilizzata nella ricerca sul cancro, nella diagnosi delle malattie genetiche e nella ricerca e sviluppo di farmaci. Inoltre, anche i servizi di sequenziamento genetico di consumo come l’“analisi ancestrale” hanno mostrato una crescita esplosiva. Tuttavia, poche persone prestano attenzione ai problemi di sicurezza tecnica dietro le apparecchiature per il sequenziamento dei geni.

Recentemente, Eclypsium, la società leader mondiale nella sicurezza del firmware, ha sottolineato che il sequenziatore genetico Illumina iSeq 100, classificato al primo posto nel mercato globale, presenta seri rischi per la sicurezza del firmware. Questa scoperta ha lanciato l’allarme per l’intero settore dei dispositivi medici.

Illumina iSeq 100 è l’apparecchiatura di riferimento nel campo del sequenziamento genetico globale ed è ampiamente utilizzata nei principali laboratori di test genetici come 23andMe. Tuttavia, la ricerca di Eclypsium ha rilevato che questo dispositivo non supporta Windows Secure Boot, presentando un potenziale rischio di attacchi al firmware. Secure Boot è un meccanismo di sicurezza del sistema Windows ampiamente utilizzato dal 2012. Mira a impedire il caricamento di codice non autorizzato tramite crittografia a chiave pubblica e proteggere la sicurezza del processo di avvio del dispositivo.

In modalità operativa normale, iSeq 100 utilizza la versione 2018 del BIOS (B480AM12). Questa versione del firmware contiene vulnerabilità di sicurezza da molti anni e può essere sfruttata dagli aggressori per implementare infezioni dannose del firmware. Questa infezione viene eseguita prima dell’avvio del sistema operativo ed è difficile da rilevare o rimuovere. Inoltre, la ricerca ha anche scoperto che la funzione di protezione da lettura e scrittura del firmware del dispositivo non era abilitata e gli aggressori potevano manomettere il firmware del dispositivo a piacimento per inserire codice dannoso nel dispositivo.

Eclypsium ha inoltre avvertito che i problemi con iSeq 100 non sono unici. Questi dispositivi utilizzano spesso piattaforme informatiche fornite da fornitori di terze parti, che possono presentare vulnerabilità di sicurezza simili. Ad esempio, la scheda madre dell’iSeq 100 è prodotta da IEI Integration Corp., un’azienda che fornisce prodotti informatici industriali e servizi ODM per dispositivi medici a diversi settori. Ciò suggerisce che vulnerabilità simili potrebbero essere diffuse in altri dispositivi medici e industriali che utilizzano schede madri simili.

Alex Bazhaniuk, chief technology officer di Eclypsium, ha dichiarato: “Molti dispositivi medici sono basati su server generici e configurazioni legacy e spesso questi dispositivi non dispongono di un avvio sicuro abilitato o in alcuni casi eseguono firmware obsoleto, a causa di complessità tecnica o problemi di costo , gli aggiornamenti del firmware sono quasi impossibili.”

Più un dispositivo medico è costoso, più gravi sono i problemi di sicurezza, perché i dispositivi costosi tendono ad avere un ciclo di vita lungo. In un istituto di ricerca medica o di produzione ad alta tecnologia, potrebbe essere in funzione un dispositivo multimilionario qualcosa come Windows XP SP1″.

Inoltre, sebbene questi costosi dispositivi medici funzionino solitamente in reti altamente isolate, non sono immuni dall’esposizione a Internet, perché con l’approfondimento della digitalizzazione medica, sempre più dispositivi medici saranno collegati alla rete locale dell’ospedale o ai servizi cloud per trasferire rapidamente i dati, il che potrebbe comportare ulteriori rischi di attacchi informatici. Sebbene le reti isolate o le reti locali virtuali (VLAN) possano ridurre alcuni rischi, una volta violato il firewall, le conseguenze saranno disastrose.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…