
Un recente rapporto della National Crime Agency (NCA) del Regno Unito ha rivelato una tendenza preoccupante. Un bambino su cinque tra i 10 ei 16 anni è impegnato in attività online che violano le leggi locali sull’uso improprio dei computer.
Il rapporto evidenzia diversi tipi di comportamenti online pericolosi. Questi includono l’accesso non autorizzato ad account o dati di altre persone, il download di software illegale, il cyberbullismo. Inoltre tali comportamenti sono riferiti a violazione del copyright attraverso il download o la distribuzione illegale di materiali, nonché varie violazioni dei giochi online.
Il rapporto presta particolare attenzione al fatto che molti bambini potrebbero impegnarsi in questi atti senza comprenderne le conseguenze legali e il potenziale danno. Ciò evidenzia la necessità di un dialogo aperto tra genitori, istituzioni educative e bambini sulla sicurezza di Internet e sul comportamento online responsabile.
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Il documento sottolinea inoltre l’importanza dell’educazione preventiva e delle campagne di sensibilizzazione rivolte a giovani e adulti. Una maggiore consapevolezza della criminalità informatica, delle sue forme e delle conseguenze legali può ridurre significativamente la probabilità che gli adolescenti intraprendano comportamenti online rischiosi.
Inoltre, la NCA sostiene la promozione di alternative positive incoraggiando i bambini a impegnarsi in attività online sicure e produttive. Ciò può includere il sostegno al loro interesse per le risorse educative, gli hobby creativi e varie comunità online.
Paul Foster, vicedirettore dell’NCA e capo del National Cybercrime Center, ha espresso preoccupazione per il fatto che molti giovani siano coinvolti nella criminalità informatica senza rendersi conto delle conseguenze delle loro azioni. Ha esortato gli adolescenti a non rischiare il proprio futuro, sottolineando che qualsiasi azione illegale costituisce una violazione della legge e comporta gravi conseguenze.
Il rapporto della NCA dovrebbe essere un campanello d’allarme affinché genitori, educatori e politici lavorino insieme per affrontare il problema della criminalità informatica tra i giovani. Solo promuovendo una comunicazione aperta, promuovendo l’educazione e la consapevolezza e incoraggiando un comportamento online responsabile possiamo creare un ambiente digitale più sicuro e positivo per le generazioni future, ritiene il dipartimento.
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