
Dopo l’incidente ransomware alla SIAE del quale abbiamo parlato nella giornata di ieri, i criminali informatici e l’organizzazione non hanno trovato un accordo sul pagamento del riscatto inizialmente richiesto di 3.000.000 di dollari.
Ecco che sul loro DLS (Data Leak Site), viene pubblicato un messaggio che riporta che per il pagamento del riscatto oggi occorrono 500.000 dollari.
Inglese:
This is customer data,financial documents and other very important documents A huge number of passports, driver’s licenses, payment documents, bank accounts, credit cards and other user data The company did not make a deal. Price of all data 500000 $ Company: Società Italiana degli Autori ed Editori Address: Viale della Letteratura, 30 Website: https://www.siae.it/en Email: […]
I criminali informatici infatti riportano infatti: “La società non ha concluso un accordo. Prezzo di tutti i dati 500000 $”. Nella giornata di ieri, il direttore generale della SIAE Gaetano Blandini ha detto:
“La Siae non darà seguito alla richiesta di riscatto”
e ha aggiunto:
“Abbiamo già provveduto a fare la denuncia alla polizia postale e al garante della privacy come da prassi. Verranno poi puntualmente informati tutti gli autori che sono stati soggetti di attacco. Monitoreremo costantemente l’andamento della situazione cercando di mettere in sicurezza i dati degli iscritti della Siae”
E fino qua tutto bene, come da manuale di “crisis management” per il ransomware, ma in una intervista al TG1 ha detto qualcosa di incredibile:
“Per fortuna non sembrerebbero esserci (tra i dati rubati) dati economici […] ma SOLO dati anagrafici relativi a carte di identità o cose de genere”
SOLO dati anagrafici relativi a carte di identità o cose de genere. Ma ci stiamo rendendo conto che tale affermazione in un contesto di compromissione è qualcosa di incredibile?
Oggi più che mai le aziende devono imparare a fare “crisis management”. Solo una corretta gestione della crisi consentirà loro, un rapido ripristino della web e brand reputation, oltre alle onde d’urto interne alla ricerca del colpevole.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…
VulnerabilitàI backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…
DirittiIl presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…
CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…