Il 17 gennaio è stato pubblicato un post su un popolare forum di hacking in cui si affermava che il conglomerato manifatturiero sudcoreano Samsung è stato violato.
Ricordiamo che non è la prima violazione dei dati che subisce la Samsung. Infatti ha recentemente subito ben 2 violazioni nel 2022, una tra queste effettuata dal gruppo LAPSU$
Gli aggressori, che si autodefinivano “Genesis Day”, hanno dichiarato quanto segue:
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima.
Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.
“Poiché la Corea del Sud ha recentemente rafforzato la sua cooperazione con la NATO e ha preso di mira altri paesi, abbiamo violato il servizio FTP interno del gruppo Samsung in Corea del Sud”.
I dati trapelati, presumibilmente includono le guide di accesso aziendale di Samsung, le password dei dipendenti e diversi video di formazione.
Tuttavia, questi dati non contengono informazioni riservate, come analizzato da Cybernews che hanno contattato la Samsung che al momento ancora non ha dato un riscontro.
Sample pubblicato sul forum underground
Gli aggressori promettono di far trapelare altri 2,4 GB di dati rubati del conglomerato sudcoreano.
“Non siamo contrari a una massiccia interruzione della rete in Corea del Sud se la repubblica continua a intraprendere azioni mirate. Questo è solo l’inizio”
hanno detto gli aggressori.
Dati della Samsung trapelati
Sebbene le motivazioni degli hacker siano probabilmente volte a soddisfare gli interessi russi, le ragioni dell’attacco specificamente a Samsung sembrano non essere del tutto chiare.
Il 17 gennaio, il New York Times ha menzionato casualmente in uno dei suoi articoli che la Corea del Sud si era rifiutata di spedire proiettili di artiglieria in Ucraina perché la mossa avrebbe violato le regole sull’esportazione di armi del paese.
Invece, il governo di Seoul ha deciso di aiutare gli Stati Uniti a rifornirsi altrove. Forse questa era la motivazione delle azioni degli hacker.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.
Questa settimana ha segnato la fine di un’era: Microsoft ha finalmente terminato il supporto per Windows Server 2008, il sistema operativo basato su Windows Vista. Il sistema operativo server, nome in codice Longhorn Server, è…
L’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
Dopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…
Una vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…
Wikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…