Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
Banner Mobile
Smishing e phishing a Postepay. “Un dispositivo non riconosciuto ha avuto accesso…”

Smishing e phishing a Postepay. “Un dispositivo non riconosciuto ha avuto accesso…”

9 Novembre 2021 10:06

Le truffe informatiche al giorno d’oggi sono un problema con il quale conviviamo costantemente e risulta sempre più difficile comprendere (soprattutto per chi non ha cultura sulla sicurezza informatica), quali di queste siano reali.

Una tra le più colpite di sempre nelle attività di phishing è stata Poste italiane, dove nel tempo abbiamo assistito ad una miriadi di modalità diverse di frode telematica e siti fake, per ingannare gli utenti a carpire le loro credenziali utili per poter accedere ai loro conti online.

L’ultima trovata di SCAM, del crimine informatico, è stata attivata con un doppio vettore di attacco in questi ultimi giorni, uno di phishing tramite email e l’altro di smishing che riporta quanto segue:

ATTENZIONE! Un dispositivo non riconosciuto risulta collegato al Suo conto online. Se disconosce tale accesso segua la procedura (link del messaggio).

L’utente a questo punto cliccando sul link riportato all’interno dell’SMS, si trova su un sito web specchio, pronto per inserire le proprie credenziali di accesso.

Nel caso del vettore di phsihing tramite mail, viene riportato quanto segue:

“Gentile cliente (nome e cognome), ti comunichiamo che l’accesso e le funzioni del tuo conto Postepay Poste Italiane sono state temporaneamente disabilitate. Questa misura è stata presa perchè hai ignorato la nostra precedente richiesta di effettuare la verifica obbligatoria del tuo profilo Online Banking. Prima che riabilitiamo l’uso della tua carta abbiamo bisogno che ci confermi la tua identità compilando una serie di dati già inseriti sul nostro sito al momento della tua registrazione sul portale di Intesa. Ti invitiamo a cliccare sul bottone seguente e seguire le indicazioni“.

Anche in questo caso il comportamento è analogo al precedente.

Non ultimo, sono state osservate delle telefonate provenienti da un numero verde del tutto simili a quelle del customcare di Poste Italiane, dove i truffatori cercano di rubare dati personali e bancari con la richiesta di un lauto bonifico di denaro e l’inserimento dei propri dati per evitare blocchi del conto corrente.

Ricordiamo sempre che nessuna banca vi chiederà questo, pena la disabilitazione del conto corrente.

Pertanto non fornite le credenziali mai a nessuno e fate sempre molta attenzione.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
ShinyHunters attacca Resecurity, ma era una HoneyPot creata ad arte per prenderli
Redazione RHC - 04/01/2026

Il gruppo, che si fa chiamare Scattered Lapsus$ Hunters, afferma di aver compromesso Resecurity come risposta diretta alle attività di analisi e di studio condotte nei suoi confronti, in particolare attraverso tecniche di ingegneria sociale.…

Immagine del sitoCybercrime
7 anni di inganni e 9 milioni di dispositivi infettati. Il più grande attacco ai browser mai visto
Redazione RHC - 04/01/2026

Un gruppo di hacker che opera sotto il nome di DarkSpectre ha infettato sistematicamente i computer degli utenti dei browser Chrome, Edge e Firefox nel corso di sette anni. Secondo Koi Security , hanno preso…

Immagine del sitoCybercrime
Dati sensibili delle reti elettriche USA in vendita sul dark web: 6,5 Bitcoin il loro prezzo
Redazione RHC - 04/01/2026

Un aggressore sconosciuto afferma di aver hackerato Pickett and Associates (Pickett USA), uno studio di ingegneria con sede in Florida, e ora sta vendendo un’ampia quantità di dati ingegneristici relativi a progetti gestiti da importanti…

Immagine del sitoCultura
Buon compleanno Bitcoin! 3 gennaio 2009: il giorno in cui un blocco ha cambiato il mondo
Massimiliano Brolli - 03/01/2026

La vera identità del creatore di Bitcoin è uno dei più grandi misteri del mondo tecnologico. Nel corso degli anni sono emerse molte teorie su chi sia veramente Satoshi Nakamoto, che spaziano tra un viaggiatore…

Immagine del sitoVulnerabilità
Le AI stanno diventando “vettori Zero-Day”! il 2026 sarà l’anno del caos digitale?
Redazione RHC - 02/01/2026

Fino a poco tempo fa, le vulnerabilità zero-day sembravano artefatti esotici provenienti dal mondo delle operazioni speciali e dello spionaggio. Ora sono uno strumento comune per hackerare le reti aziendali, e non solo perché gli…