Il software open source non ha sempre una buona reputazione nella sicurezza informatica, eppure guida le imprese spaziali commerciali come SpaceX e Starlink e, sempre più, gli sforzi spaziali militari statunitensi.
I fautori del software open source, al contrario del software proprietario, affermano che poiché chiunque può ispezionare o modificare il codice sorgente, i bug e le vulnerabilità sono più facilmente individuabili e risolvibili.
Ma la storia insegna che spesso molto di questi rimangono sconosciuti per anni.
Come ha sottolineato l’esperto di sicurezza informatica Bruce Schneier
“Open source significa che il codice è disponibile per la valutazione della sicurezza, non che sia stato necessariamente valutato da qualcuno. Questa è una distinzione importante”.
Knausenberger, che ha parlato lunedì in un forum nell’ambito della serie America’s Future, ha riconosciuto le preoccupazioni comuni sul codice aperto. Ma, ha detto,
“Se stai prestando attenzione a quante persone stanno modificando quel codice, stai mitigando il rischio in modo significativo”.
Ha indicato una nota di gennaio del CIO del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti D’America John Sherman che incoraggia un uso più ampio del software open source purché sia fatto in sicurezza.
Una di queste misure di sicurezza è l’uso di container software, che consentono agli utenti di eseguire codice lontano dal sistema operativo.
La Platform One del Dipartimento della Difesa utilizza un servizio di container chiamato Iron Bank per fungere da repository in cui il software open source può essere archiviato e ispezionato prima dell’implementazione.
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è ansioso di seguire l’innovazione che esce dal settore dello spazio commerciale sotto forma di lanci più economici e costruzione più rapida di satelliti.
Ma il Pentagono non è disposto a tollerare molti rischi per la sicurezza come fanno le aziende private, ha affermato Erin Miller, direttore esecutivo dello Space Information Sharing and Analysis Center, o ISAC.
“Per me, questa è una delle sfide più grandi ed è in realtà ciò che la Casa Bianca ha notato quando ha annunciato la necessità del progetto ISAC”.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

InnovazioneL’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…
CybercrimeNegli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…
VulnerabilitàNegli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…
InnovazioneArticolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…
Cyber ItaliaNegli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…