
In un’operazione di straordinaria importanza, la Dogana finlandese, in collaborazione con la Polizia svedese e varie agenzie internazionali, ha messo a segno un colpo decisivo contro il crimine sul Dark Web, chiudendo i marketplace illeciti Sipulitie e Tsätti. Queste piattaforme, fulcro del commercio clandestino di droghe, avevano fruttato milioni di euro in vendite illecite, sollevando giustamente l’allerta delle autorità.

Sipulitie, avviato nel febbraio 2023, operava sulla rete Tor, offrendo un rifugio sicuro per gli utenti intenti a scambiare narcotici in forma anonima. Disponibile sia in finlandese che in inglese, il marketplace aveva già accumulato vendite per un valore stimato di 1,3 milioni di euro, secondo quanto dichiarato dal suo amministratore. La chiusura di Sipulitie rappresenta un progresso significativo, seguendo la storica operazione che nel 2020 aveva portato al sequestro del Sipulimarket, il quale aveva incassato oltre due milioni di euro attraverso traffici di droga.
Hannu Sinkkonen, Direttore dell’Enforcement presso la Dogana finlandese, ha rimarcato l’essenziale cooperazione internazionale nella lotta contro i crimini sul Dark Web. “Nel corso degli anni, noi della Dogana finlandese abbiamo adottato una vasta gamma di strategie per contrastare le attività criminali che infestano il Dark Web,” ha affermato Sinkkonen. “Una sinergia continua tra le autorità a livello nazionale e internazionale è fondamentale nella lotta contro il crimine online.”
Le indagini su Sipulitie hanno rivelato che l’amministratore del Sipulimarket chiuso era riapparso con la nuova piattaforma. Le autorità sospettano, inoltre, che lo stesso individuo gestisse anche Tsätti, un sito di vendita di droga tramite chat lanciato nel 2022. Gli investigatori hanno identificato non solo l’amministratore, ma anche i collaboratori, tra cui moderatori e addetti al servizio clienti, che supportavano le operazioni illecite.
In aggiunta, le prove digitali sequestrate hanno consentito agli agenti di tracciare e identificare numerosi acquirenti e venditori coinvolti nelle transazioni su Sipulitie. Alex Cosoi, Chief Security Strategist di Bitdefender, ha sottolineato l’importanza di questa alleanza: “Questa operazione dimostra il potere della collaborazione tra il settore pubblico e quello privato nel disarticolare le attività illegali online, come i mercati che vendevano enormi quantità di narcotici.” Cosoi ha anche messo in evidenza il messaggio più ampio rivolto ai criminali che ritengono di essere al sicuro nell’anonimato del Dark Web: “Se diventano il bersaglio di uno sforzo internazionale, non possono nascondersi.”
Con la chiusura di Sipulitie e Tsätti, le autorità hanno raggiunto un traguardo cruciale nella loro battaglia contro le attività criminali abilitate dal Dark Web. Mentre le indagini preliminari proseguono, questo successo invia un chiaro avvertimento a chiunque tenti di sfruttare l’anonimato online per fini illeciti. La determinazione delle forze dell’ordine, sostenuta dalla collaborazione con aziende come Bitdefender, si dimostra essenziale in un contesto dove il crimine informatico è in costante evoluzione. La guerra contro il crimine sul Dark Web è lungi dall’essere conclusa, ma operazioni come questa offrono un raggio di speranza e un messaggio inequivocabile: la giustizia è inarrestabile e non si fermerà davanti a nulla.
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