Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
970x20 Itcentric
Crowdstrike 320×100
TA577 sotto i riflettori: la nuova minaccia del phishing per rubare hash NTLM

TA577 sotto i riflettori: la nuova minaccia del phishing per rubare hash NTLM

5 Marzo 2024 08:09

Il gruppo noto come TA577, identificato come un initial access broker (IAB) e precedentemente associato a Qbot e al ransomware Black Basta, ha recentemente modificato le sue tattiche operative. Sebbene in passato TA577 abbia mostrato una preferenza per l’implementazione di Pikabot, due recenti ondate di attacco hanno rivelato una strategia diversa.

Secondo i report di Proofpoint, il gruppo ha adottato il phishing via email come metodo per rubare gli hash di autenticazione di NT LAN Manager (NTLM), al fine di compromettere gli account. Queste campagne hanno coinvolto migliaia di messaggi inviati a centinaia di organizzazioni in tutto il mondo, mirando agli hash NTLM dei dipendenti.

Email dannosa riportata nell’analisi di ProofPoint

Gli hash rubati possono, in determinate circostanze e a seconda delle misure di sicurezza in atto, consentire agli aggressori di aumentare i propri privilegi, dirottare account, accedere a informazioni sensibili, eludere prodotti di sicurezza e spostarsi lateralmente all’interno di una rete violata.

La campagna di phishing per rubare gli hash NTLM


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

La campagna di phishing è stata avviata attraverso email che simulano risposte a discussioni precedenti, utilizzando una tecnica nota come thread hijacking. Queste email contenevano allegati ZIP personalizzati (per ciascuna vittima), all’interno dei quali erano presenti file HTML.

Tali file HTML sfruttavano tag HTML di aggiornamento META per avviare automaticamente una connessione a un file di testo situato su un server SMB esterno (Server Message Block).

Una volta che il dispositivo Windows si connetteva a questo server, veniva avviata automaticamente una richiesta NTLMv2, consentendo al server controllato dall’attaccante di acquisire gli hash di autenticazione NTLM.

HTML dannoso riportato nell’analisi di ProofPoint

Proofpoint ha constatato che questi URL non veicolano alcun payload di malware, evidenziando che il loro scopo principale sembra essere l’acquisizione degli hash NTLM. Inoltre, ha notato la presenza di artefatti specifici sui server delle PMI, come il toolkit open source Impacket, suggerendo che tali server siano stati coinvolti negli attacchi di phishing.

Recentemente Manuel Roccon del gruppo di HackerHood, ha effettuato una analisi in ottica NTLM relativa allo sfruttamento del CVE 2024-21413 (Moniker Link).

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare minaccia di chiudere in Italia per una multa milionaria. Ma la verità dove sta?
Redazione RHC - 14/01/2026

Il CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Erede Legittimo o “Scavenger” nell’Ombra di LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

Un’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…