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Tag: #privacy

Telegram perde il suo status di piattaforma comoda per i criminali informatici

Telegram, che nel corso della sua storia è diventata una delle app di messaggistica più popolari al mondo, sta gradualmente perdendo il suo status di piattaforma comoda per i criminali informatici. Gli analisti di Kaspersky Lab hanno monitorato il ciclo di vita di centinaia di canali underground e hanno concluso che la moderazione più severa stanno letteralmente estromettendo l’underground dall’app di messaggistica. Gli esperti sottolineano che Telegram è inferiore alle app di messaggistica sicura dedicate in termini di protezione della privacy: le chat non utilizzano la crittografia end-to-end di default, l’intera infrastruttura è centralizzata e il codice del server è chiuso. Sebbene

La CISA avverte: evitate VPN personali per la sicurezza del vostro smartphone

In nuovi avvisi sulle comunicazioni mobili, la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) statunitense ha lanciato un severo avvertimento ai possessori di smartphone: evitare di utilizzare servizi VPN personali. Il documento, per gli utenti iPhone e Android, afferma che tali servizi spesso non attenuano i rischi, ma semplicemente modificano il punto in cui si concentrano le minacce. Secondo la CISA, le VPN personali trasferiscono i rischi residui dal fornitore di servizi Internet al fornitore VPN, aumentando spesso la superficie di attacco. L’utente trasferisce di fatto la fiducia al servizio VPN e molti di questi fornitori, secondo l’agenzia, hanno politiche di sicurezza e

Truffa Wi-Fi negli aeroporti: condannato a 7 anni per furto di dati personali

Un tribunale australiano ha condannato un uomo di 44 anni che ha rubato i dati personali di passeggeri di compagnie aeree e visitatori aeroportuali per diversi mesi. È stato condannato a sette anni e quattro mesi di carcere per aver creato reti Wi-Fi false e aver poi utilizzato le informazioni rubate. Questa storia è iniziata nell’aprile 2024, quando i dipendenti di una compagnia aerea australiana hanno scoperto una rete wireless sospetta a bordo di un aereo. Dopo aver contattato la Polizia Federale Australiana (AFP), le forze dell’ordine hanno arrestato il sospettato, allora 42enne. Una perquisizione del suo bagaglio a mano ha portato alla luce

GrapheneOS chiude la sua infrastruttura in Francia per motivi di sicurezza e privacy

Il team di GrapheneOS annuncia la chiusura completa della sua infrastruttura in Francia. Gli sviluppatori stanno accelerando il passaggio dal provider di hosting OVH e accusano dalle autorità francesi di aver creato un ambiente ostile per progetti legati alla privacy e alla crittografia. Nella loro dichiarazione, gli sviluppatori spiegano di aver dovuto affrontare crescenti pressioni da parte delle autorità e di essere stati costretti ad apportare una serie di modifiche all’infrastruttura del progetto, tutte volte a distanziarsi il più possibile dalla giurisdizione francese. Ciò comporta la dismissione di tutti i server attivi in Francia, la rotazione delle chiavi crittografiche per TLS e

Windows fa schifo? Il video di Dave Plummer, l’ingegnere Microsoft che creò il task manager

Dave Plummer, ex ingegnere senior molto stimato presso Microsoft, che ha guidato lo sviluppo di numerosi componenti fondamentali di Windows, tra cui Task Manager, il porting di Space Cadet Pinball per Windows NT e il supporto nativo per i file ZIP, ha ora affrontato pubblicamente una questione controversa, analizzando senza mezzi termini perché Windows “fa schifo”. IT Home ha osservato che nel suo ultimo video su YouTube, “Windows “SUCKS”: How I’d Fix it by a retired Microsoft Windows engineer”, Plummer sottolinea che molte delle misure adottate da Microsoft per semplificare il sistema operativo e migliorare l’esperienza utente per gli utenti meno esperti

Uscito il libro “Il Futuro Prossimo”: un libro che ci riguarda tutti

Ci sono libri che spiegano la tecnologia e libri che ti fanno capire perché dovresti fermarti un minuto prima di scorrere un feed. Il Futuro Prossimo, il nuovo lavoro di Sandro Sana, disponibile su Amazon, appartiene alla seconda categoria: non pretende di formarti, pretende di farti pensare. E lo fa senza tecnicismi, senza barriere e senza quella distanza che spesso l’informatica mette tra chi scrive e chi legge. Sandro Sana è una figura nota nel mondo della cybersecurity italiana (CISO e direttore della divisione Cyber di Eurosystem, docente, divulgatore, membro del Comitato Scientifico del Competence Center Nazionale Cyber 4.0, membro del Gruppo

La Sorveglianza Digitale sui Lavoratori sta Arrivando: Muovi il Mouse più Veloce!

Il lavoro da remoto, ha dato libertà ai dipendenti, ma con essa è arrivata anche la sorveglianza digitale. Ne abbiamo parlato qualche tempo fa in un articolo riportando che tali strumenti di monitoraggio stanno arrivando anche all’interno di Microsoft teams. Pertanto, al posto dello sguardo fisso del capo, questo ruolo verrà sempre più svolto dagli “algoritmi” che monitoreranno per quanto tempo le applicazioni rimangono aperte, quali siti web vengono visitati e con quanta attività viene mosso il mouse e premuto i tasti. Sistemi avanzati analizzano persino le espressioni facciali e il modo in cui i dipendenti camminano davanti a una webcam. Ma

WhatsApp, maxi–fuga di dati: 3,5 miliardi di numeri “rubati” dai ricercatori dell’Università di Vienna

La portata della fuga di notizie, descritta da un team dell’Università di Vienna, dimostra quanto possa essere pericolosa la familiare funzione di ricerca contatti delle app di messaggistica più diffuse. WhatsApp ha sempre enfatizzato la facilità di aggiunta di nuove persone: basta inserire un numero di telefono nella propria rubrica e il servizio rivela immediatamente se la persona è registrata sull’app, rivelandone nome, foto e profilo parziale. Tuttavia, questa semplicità è diventata la base per una delle più grandi raccolte di dati utente della storia, e tutto ciò è avvenuto senza hackeraggi o aggirando barriere tecniche. Ricercatori austriaci hanno deciso di testare

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