
Nel luglio 2025, Jen-Hsun Huang, CEO di Nvidia, ha visitato Pechino per annunciare che gli Stati Uniti hanno revocato il divieto di vendita del chip H20 in Cina. Questa decisione ha riportato Nvidia al centro della guerra tecnologica tra USA e Cina, mentre colossi tecnologici cinesi come Alibaba e ByteDance hanno immediatamente piazzato ordini per miliardi di dollari. Secondo diversi esperti, la revoca del divieto è legata a complessi negoziati commerciali, in particolare allo scambio strategico dei chip americani con le preziose terre rare cinesi.
Nonostante l’apertura americana, la Cina resta determinata a rafforzare la propria indipendenza tecnologica. Il Ministero della Sicurezza di Stato cinese ha infatti lanciato un avviso invitando le aziende nazionali, soprattutto quelle in settori sensibili, a utilizzare chip e software sviluppati localmente, denunciando il rischio di “backdoor” nei prodotti stranieri. Questo mostra che Pechino, pur accogliendo la ripresa delle vendite dei chip H20, continua a tenere alta la guardia per motivi di sicurezza.
“Non permetteremo a nessun paese straniero di sconfiggerci. I nostri figli e nipoti non vivranno su un pianeta controllato dagli algoritmi di un avversario, perseguendo valori e interessi diametralmente opposti ai nostri”, ha affermato Donald Trump recentemente. Ha sottolineato che la Cina è il principale concorrente degli Stati Uniti nelle tecnologie chiave. “Al momento, siamo decisamente più avanti della Cina nell’intelligenza artificiale”.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Molti analisti osservano che il chip H20, progettato da Nvidia per rispettare le precedenti restrizioni statunitensi, ha comunque prestazioni inferiori rispetto ai modelli più avanzati. Per questo motivo, gli Stati Uniti potrebbero inasprire nuovamente le restrizioni in futuro. Tuttavia, nel breve termine, la riapertura del mercato cinese consentirà all’industria locale di respirare, rafforzando la competitività dell’ecosistema dell’IA e alimentando la concorrenza interna.
Secondo alcuni studiosi, la Cina è ancora distante pochi anni dal realizzare chip alternativi agli Nvidia, mentre gli Stati Uniti restano più vulnerabili per la mancanza di sostituti alle terre rare cinesi. Questo squilibrio rende evidenti i limiti dei controlli sulle esportazioni e spiega perché entrambe le parti hanno scelto di non esasperare lo scontro in questa fase iniziale dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
In conclusione, la revoca del divieto sui chip H20 rappresenta un compromesso temporaneo nella competizione tecnologica tra USA e Cina. Anche se l’attuale fase del settore IA non ha ancora portato a innovazioni realmente dirompenti, entrambe le potenze sembrano voler approfittare di questo periodo per crescere, pur restando pronte a rivedere le proprie strategie se la situazione globale dovesse cambiare.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaNel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…
Cyber ItaliaLa PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…
CybercrimeNella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…
Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…
Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…