Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Tianfu Cup: la Pwn2Own dei ricercatori zeroday cinesi.

Tianfu Cup: la Pwn2Own dei ricercatori zeroday cinesi.

18 Ottobre 2021 06:35

I ricercatori di sicurezza cinesi hanno vinto un totale di 1,88 milioni di dollari nella principale competizione di hacking del paese, la Tianfu Cup, hackerando il software più popolare al mondo, tra cui Windows 10, iOS 15, Ubuntu, Chrome e molto altro ancora.

Il Grand Prix dei bug, che si è svolto dal 16 al 17 ottobre a Chengdu in CIna, è stato vinto dagli specialisti della società di sicurezza informatica cinese Kunlun Lab, che ha portato a casa 654,5 mila dollari, ovvero un terzo del montepremi totale.

B939cf 4862c675bbcc409e8d2d3351bd67b129 Mv2
Sponsor della manifestazione

La “Tianfu Cup” si è tenuta per la quarta volta questo anno. Il concorso è disciplinato dalle stesse regole del popolare concorso di hacking Pwn2Own, a cui è vietata la partecipazione da parte dei ricercatori cinesi.

Ricordiamo che fino al 2017 i cinesi hanno vinto premi multimilionari a Pwn2Own e hanno goduto di grande prestigio, ma poi il governo ha vietato loro di partecipare a concorsi di hacking stranieri. Pechino ha ritenuto che un personale così prezioso sarebbe stato utile a se stessa e ha istituito la propria competizione: la “Tianfu Cup” proprio per questo motivo.

Nel luglio 2021, gli organizzatori hanno presentato un elenco di programmi destinati all’hacking.

I partecipanti hanno avuto tre o quattro mesi per violarli e poi preparare gli exploit, che hanno dovuto eseguire sui dispositivi forniti dagli organizzatori nell’arena “Tianfu Cup”. Una volta violato il dispositivo, alla manifestazione hanno avuto 5 minuti per lanciarlo e spiegarlo.

Quest’anno, agli hacker è stato offerto un elenco di 16 programmi e 11 partecipanti hanno presentato con successo un exploit funzionanti in 13 casi.

B939cf 49b16c10551242a4b5c7674b5a39e6a2 Mv2
Software violati nella manifestazione

Solo il NAS Synology DS220j, lo smartphone Xiaomi Mi 11 e un veicolo elettrico di un marchio cinese senza nome, che non sono stati registrati per essere hackerati.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Agostino Pellegrino 300x300
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber Italia
Aggiornamento attacco hacker della Sapienza. Il comunicato agli studenti dal prorettore
Redazione RHC - 02/02/2026

Poco fa, l’Università La Sapienza intorno alle 12:28 ha confermato di essere stata vittima di un attacco informatico che ha costretto al blocco temporaneo di tutti i sistemi digitali dell’ateneo. A darne informazione è il…

Immagine del sitoCybercrime
31,4 Tbps: quando il DDoS diventa “meteo” e l’IoT fa da grandine
Sandro Sana - 02/02/2026

Se vi state chiedendo quanto sia grande 31,4 terabit al secondo, la risposta pratica è: abbastanza da far sembrare “un problema di rete” quello che in realtà è un problema di ecosistema. Perché il punto…

Immagine del sitoCyber Italia
Sapienza paralizzata da un attacco hacker: perché l’università ha spento tutto
Redazione RHC - 02/02/2026

La mattina di lunedì 2 febbraio si è aperta con una notizia inattesa per studenti, docenti e personale della Sapienza Università di Roma. I principali servizi digitali dell’ateneo sono risultati improvvisamente irraggiungibili, generando incertezza e…

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…