Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Uber ammette l’incidente informatico del 2016. Era finalmente ora

Uber ammette l’incidente informatico del 2016. Era finalmente ora

3 Agosto 2022 07:00

Uber ammette di aver nascosto un furto di dati riguardante 57 milioni di clienti e conducenti nel 2016. L’azienda di ride-hailing, che ha rivelato questo furto di dati nel 2017 su istigazione del suo nuovo amministratore delegato, lo ha ammesso nell’ambito di un accordo con la procura approvato venerdì 22 luglio 2022.

In cambio della sua ammissione di colpevolezza, non si svolgerà alcun procedimento penale, riferisce Reuters .

Questo furto di dati ha coinvolto nomi, indirizzi e-mail, numeri di telefono e numeri di patente di guida di 50 milioni di clienti e 7 milioni di conducenti Uber in tutto il mondo.

I malviventi sono stati in grado di ottenere questi dati per negligenza degli sviluppatori Uber: hanno avuto accesso a un account GitHub privato utilizzato dagli ingegneri dell’azienda attraverso il quale hanno potuto recuperare le credenziali che davano loro accesso a un account Amazon Web Services contenente le informazioni rubate.

Invece di rendere pubblico questo furto di dati e informare le persone colpite, Uber ha cercato di insabbiarlo.

Il suo ex capo della sicurezza Joseph Sullivan, ora incriminato per aver coperto questo enorme furto di dati, ha pagato agli hacker 100.000 dollari tramite il programma Bug Bounty di Uber e ha fatto firmare loro un accordo di riservatezza per non parlare del loro hack.

Uber oggi riconosce che i suoi team non hanno segnalato la violazione dei dati del novembre 2016 alla Federal Trade Commission (FTC) come avrebbero dovuto. L’attività di VTC sta anche collaborando alle cause contro Joseph Sullivan.

Ma questo accordo è stato reso possibile principalmente dalla rapidità con cui il nuovo management di Uber ha reso pubbliche queste informazioni in seguito alla nomina di Dara Khosrowshahi ad amministratore delegato.

Nel settembre 2018, Uber ha pagato 148 milioni di dollari per risolvere i reclami di 50 stati degli Stati Uniti e Washington DC secondo cui la società di servizi di trasporto era troppo lenta per rivelare l’hacking.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…

Immagine del sitoCybercrime
Supply Chain Attack: come è stato compromesso Notepad++ tramite il CVE-2025-15556
Manuel Roccon - 04/02/2026

Nella cyber security, spesso ci si concentra sulla ricerca di complessi bug nel codice sorgente, ignorando che la fiducia dell’utente finale passa per un elemento molto più semplice: un link di download. L’incidente che ha…

Immagine del sitoCyber News
Attacco Hacker All’università La Sapienza. Quello che sappiamo ad oggi
Redazione RHC - 04/02/2026

Nella giornata di lunedì mattina, un grave incidente informatico ha colpito l’Università La Sapienza di Roma, mettendo fuori uso una parte rilevante dell’infrastruttura digitale dell’ateneo. L’attacco ha avuto effetti immediati sulla didattica e sui servizi…

Immagine del sitoInnovazione
Il “Reddit per AI” progetta la fine dell’umanità e crea una Religione. Ecco la verità su Moltbook
Carolina Vivianti - 03/02/2026

L’evoluzione delle piattaforme digitali ha raggiunto un punto di rottura dove la presenza umana non è più richiesta per alimentare il dibattito. Moltbook emerge come un esperimento sociale senza precedenti, un ecosistema dove milioni di…