Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
TM RedHotCyber 970x120 042543
Banner Mobile
Ufficio del DPO ed esigenze di “contaminazione reciproca”

Ufficio del DPO ed esigenze di “contaminazione reciproca”

20 Agosto 2022 08:00

Autore: Stefano Gazzella

La condizione necessaria ma non sufficiente per svolgere in modo adeguato un incarico di DPO è la conoscenza specialistica della norma in materia di protezione dei dati personali, con particolare riferimento al settore di attività dell’organizzazione presso cui si è stati designati.

Necessaria in quanto prevista espressamente dalla norma (art. 37.5 GDPR) ma non sufficiente in quanto esiste una componente dinamica e prevede che nello svolgimento dei compiti si debba fare riferimento ai “rischi inerenti al trattamento, tenuto conto della natura, dell’ambito di applicazione, del contesto e delle finalità del medesimo” (art. 39.2 GDPR).


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Pertanto, occorre che per tenere in debita considerazione tali fattori, tutte le conoscenze e competenze si devono adattare al contesto operativo e declinare adeguatamente nell’assetto di cui si è dotata l’organizzazione.

Ciò comporta dunque che l’ufficio del DPO svolge una funzione non di carattere statico, che deve essere presente ed inserita nell’organizzazione, coinvolta adeguatamente in tutte le questioni riguardanti la protezione dei dati personali (art. 38.1 GDPR) e deve poter ricevere il necessario supporto (art. 38.2 GDPR) a livello tecnico e organizzativo perché i compiti siano svolti in modo indipendente (art. 38.3 GDPR) e in assenza di conflitti d’interesse (art. 38.6 GDPR).

Ma è proprio all’interno delle dinamiche applicative che il DPO e il suo ufficio si debba andare ad interfacciare con altri referenti di funzione, che nei sistemi di gestione privacy vengono comunemente designati ai sensi dell’art. 2-quaterdecies Cod. Privacy per svolgere compiti specifici all’interno di determinate aree quali ad esempio il marketing, le risorse umane o l’IT.

Ed è proprio in questa cooperazione che possono realizzarsi occasioni di reciproca “contaminazione” virtuose. In questo modo le esperienze, competenze e soft skill possono evolversi e migliorare la capacità di intervento della funzione del DPO e, soprattutto, aumentare la capacità di diffusione della consapevolezza e cultura di data protection nei vari livelli dell’organigramma. Non solo: in questo modo è possibile andare a comporre (o adattare) in modo efficace i flussi informativi necessari per l’azione di monitoraggio e reporting, garantendo così un’effettiva continuità di sorveglianza.

La contaminazione è reciproca dal momento che il DPO non si limiterà ad un ruolo attivo per facilitare la comprensione degli obblighi normativi e la sensibilizzazione e formazione del personale sulle politiche in materia di compliance e sicurezza, ma sarà anche recettivo per quanto riguarda la comprensione delle dinamiche interne e le prassi di settore (richiamate dall’art. 37.5 GDPR).

I limiti da attenzionare in tale ambito sono innanzitutto lo svolgimento efficace dei compiti senza incorrere in situazioni di conflitto d’interessi e l’obiettivo di conseguire un miglioramento della comunicazione interna dell’organizzazione sia nei confronti dei vertici che – più diffusamente – degli operatori.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Stefano Gazzella 300x300
Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza: Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
Visita il sito web dell'autore

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Caso AGCOM Cloudflare. Il Cloud è potere: quando la sicurezza nazionale è in mano alle Big Tech
Redazione RHC - 11/01/2026

Nel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…

Immagine del sitoCybercrime
Internet c’è, ma non funziona: la nuova trappola dei governi per controllarci tutti
Redazione RHC - 11/01/2026

Immaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…

Immagine del sitoCultura
Ritrovato dopo 50 anni: il raro nastro UNIX V4 rivive al Computer History Museum
Redazione RHC - 10/01/2026

Recentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…

Immagine del sitoCybercrime
La maxi-fuga di dati che spaventa Instagram: 17,5 milioni di profili circolano nel DarkWeb
Redazione RHC - 10/01/2026

Un massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…

Immagine del sitoCyber Italia
Cybercrime in Italia: il report della Polizia Postale racconta un 2025 sotto attacco
Redazione RHC - 10/01/2026

A nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…