Un micro-robot con alimentazione wireless è stato creato. Nuovi spunti per un futuro senza batterie.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Crowdstriker 970×120
Redhotcyber Banner Sito 320x100px Uscita 101125
Un micro-robot con alimentazione wireless è stato creato. Nuovi spunti per un futuro senza batterie.

Un micro-robot con alimentazione wireless è stato creato. Nuovi spunti per un futuro senza batterie.

Redazione RHC  25 Dicembre 2021 07:28

I ricercatori del Toyota Central R&D Labs hanno creato un robot volante delle dimensioni di un insetto che può sbattere le ali. Il robot è alimentato da un ricevitore di energia RF con un’impressionante densità di potenza di 4900 W/kg.

I piccoli droni tendono a funzionare per un tempo molto breve a causa di un’alimentazione limitata e Toyota Central R&D ha deciso di aggirare questo ostacolo.

Attualmente, gli alimentatori senza contatto che utilizzano onde elettromagnetiche stanno trovando sempre più un uso pratico in vari prodotti, ma non è stato precedentemente studiato come possono essere utilizzati in piccoli robot volanti.

Pertanto, l’obiettivo principale dei ricercatori era creare un robot volante delle dimensioni di un insetto in grado di caricarsi utilizzando la tecnologia wireless. Il robot che hanno creato è dotato di un motore piezoelettrico che si agita alimentato da un’antenna a dipolo da 5 GHz.

“Una delle caratteristiche chiave del nostro robot è lo sbattimento altamente efficiente, che si ottiene attraverso l’uso di un potente materiale piezoelettrico monocristallino e un design a bassa perdita con due ali una di fronte all’altra come due mani che si sbattono. Questo design fornisce un rapporto potenza-peso paragonabile a quello degli insetti vivi”

ha detto a TechXplore il coautore Takashi Ozaki.

Un problema chiave nei robot in miniatura è l’instabilità termica causata dalla perdita di potenza. Per risolvere questo problema, Ozaki e i suoi colleghi hanno ottimizzato il design del loro robot in modo che i componenti che generano calore non siano vicini l’uno all’altro.

Inoltre, i ricercatori hanno utilizzato un ricevitore di energia RF con una densità di potenza significativamente superiore alla densità di potenza delle batterie standard ai polimeri di litio della stessa massa. Ciò ha notevolmente migliorato l’efficienza e il tempo di attività del robot.

“Penso che la nostra scoperta più importante sia che un circuito che pesa fino a un grammo può ricevere ed elaborare un’elevata potenza superiore a 1 W a distanza tramite onde a radiofrequenza. Ciò suggerisce che non solo i robot volanti, ma anche vari altri dispositivi che richiedono molta potenza in piccole dimensioni, possono essere implementati senza batterie”

ha affermato Ozaki.

Il robot, creato dal team di Ozaki, pesa solo 1,8 g, ovvero 25 volte meno di altri micro-dispositivi alimentati a radiofrequenze. In futuro, potrebbe essere utilizzato per eseguire compiti complessi che comportano la penetrazione in crepe, tubi o altri spazi molto ristretti.

Seguici su Google News, LinkedIn, Facebook e Instagram per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica. Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Immagine del sito
Redazione

La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
Linee Rosse e Limiti Etici nell’OSINT: Quando la Ricerca Oltrepassa il Confine della Legalità
Di Alexandro Irace - 17/12/2025

L’Open Source Intelligence (OSINT) è emersa, negli ultimi anni, come una delle discipline più affascinanti, ma anche più insidiose, nel panorama dell’informazione e della sicurezza. La sua esse...

Immagine del sito
La psicologia delle password. Non proteggono i sistemi: raccontano le persone
Di Simone D'Agostino - 17/12/2025

La psicologia delle password parte proprio da qui: cercare di capire le persone prima dei sistemi. Benvenuti in “La mente dietro le password”, la rubrica che guarda alla cybersecurityda un’angol...

Immagine del sito
Se pensavi che la VPN servisse a proteggerti… ripensaci!
Di Redazione RHC - 16/12/2025

Le estensioni del browser sono da tempo un modo comune per velocizzare il lavoro e aggiungere funzionalità utili, ma un altro caso dimostra con quanta facilità questo comodo strumento possa trasform...

Immagine del sito
Supply Chain. Aggiornavi Notepad++ e installavi malware: cosa è successo davvero
Di Redazione RHC - 16/12/2025

Una nuova versione, la 8.8.9, del noto editor di testo Notepad++, è stata distribuita dagli sviluppatori, risolvendo una criticità nel sistema di aggiornamento automatico. Questo problema è venuto ...

Immagine del sito
Pornhub: esposta la cronologia dei membri Premium. Scopriamo cos’è successo
Di Luca Galuppi - 16/12/2025

Questa non è la classica violazione fatta di password rubate e carte di credito clonate.È qualcosa di molto più delicato. Il data breach che ha coinvolto Pornhub nel dicembre 2025 rappresenta uno d...