Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
320x100 Itcentric
Un team di ricerca ha creato una AI che risolve il 94% dei CAPTCHA .

Un team di ricerca ha creato una AI che risolve il 94% dei CAPTCHA .

9 Febbraio 2022 09:51

Un team di ricercatori delle università dell’Arizona, della Georgia e della Florida meridionale hanno sviluppato un motore di apprendimento automatico che, secondo loro, può risolvere oltre il 94% dei puzzle CAPTCHA sui siti underground.

L’obiettivo dello studio era creare uno strumento che rendesse il dark web “più trasparente” per la ricerca e rendesse più facile per gli esperti di sicurezza raccogliere informazioni sul dark web su larga scala. Ciò consentirebbe lo sviluppo di piattaforme di cyber intelligence più efficaci e misure preventive per combattere le violazioni dei dati e altri crimini informatici.

CAPTCHA (Completely Automated Public Turing test to tell Computers and Humans Apart) è un test che permette all’elaboratore di distinguere se di fronte al monitor ci sia una persona oppure un bot/computer. La sua idea principale è quella di proporre un problema che sarebbe facilmente risolvibile da una persona, ma sarebbe estremamente difficile per un computer.

I puzzle CAPTCHA sono quasi onnipresenti sulle risorse del clear web e sul dark web e servono a proteggere le piattaforme dagli attacchi DDoS della concorrenza. Di norma, tali attacchi vengono effettuati da botnet, quindi CAPTCHA è una difesa abbastanza efficace per mitigare tutto questo. I siti sul dark web implementano il proprio meccanismo CAPTCHA personalizzato, il che rende molto difficile creare uno strumento automatizzato che sia efficace nella risoluzione di tutti gli enigmi proposti.

Per risolvere questo problema, gli esperti hanno sviluppato un sistema chiamato DW-GAN, che interpreta delle immagini. Il nuovo strumento può distinguere tra lettere e numeri (esaminandoli uno per uno), rimuovere il rumore da un’immagine, rilevare i confini tra lettere e segmentare il contenuto in singoli caratteri, senza che la dimensione del CAPTCHA sia importante.

Per il riconoscimento dei caratteri, il sistema utilizza schemi estratti da varie posizioni. Il meccanismo identifica linee e angoli, quindi è abbastanza difficile ingannarlo scambiando simboli, dimensione del carattere e colore.

I ricercatori hanno testato il sistema sul defunto mercato darknet Yellow Brick, che offriva beni illegali, come carte di credito rubate, account violati, ecc. Durante l’esperimento, il sistema è stato in grado di risolvere enigmi CAPTCHA su 1.831 pagine di prodotto in 76 minuti.

I ricercatori hanno pubblicato la versione finale dello strumento su GitHub, ma non hanno fornito il set di dati di 50.000 immagini CAPTCHA utilizzate per addestrare il sistema.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare, Piracy Shield e il punto cieco europeo: quando la governance diventa un rischio cyber
Sandro Sana - 15/01/2026

L’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…

Immagine del sitoCultura
Il Brussels Effect e la sfida della sovranità tecnologica nel contrasto al CSAM
Paolo Galdieri - 15/01/2026

Dopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…

Immagine del sitoVulnerabilità
Arriva Reprompt! Un nuovo Attacco a Copilot per esfiltrare i dati sensibili degli utenti
Redazione RHC - 15/01/2026

Una vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…

Immagine del sitoCultura
La Nascita di Wikipedia: Un’Esperienza di Libertà e Conoscenza
Redazione RHC - 15/01/2026

Wikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…

Immagine del sitoCybercrime
Ospedale paralizzato da un attacco hacker: interventi e chemio annullati, pazienti trasferiti
Redazione RHC - 14/01/2026

Nelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…