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Un Vulnerability Assessment di Stato per la Sicurezza Nazionale? Anche l’Italia ne ha urgente bisogno!

Un Vulnerability Assessment di Stato per la Sicurezza Nazionale? Anche l’Italia ne ha urgente bisogno!

26 Ottobre 2024 10:46

Mentre la Cina ha da tempo implementato il Great Firewall of a China e il Great Cannon (sistemi statali di censura e di “bombardamento” dei siti non coerenti alle idee del partito), e la Russia si sta dotando di un Big Scanner!

Ma che cos’è il Big Scanner?

Sebbene questi paesi abbiano ideologie diverse, c’è sempre qualcosa da imparare. Un sistema statale di scansione e monitoraggio delle vulnerabilità nei sistemi governativi potrebbe rivelarsi una scelta strategica anche per l’Italia, rafforzando la postura cyber del Paese e proteggendo le infrastrutture critiche nazionali. Questa si chiama intelligence: capire cosa fanno gli altri per migliorarsi, raccogliere informazioni strategiche e adottare misure preventive.

Ma scopriamo di cosa si tratta.

Nel 2024, il sistema “Security Scanner” Russo, operando in modalità test, ha rilevato oltre 26mila vulnerabilità critiche, come riportato da Sergei Khutortsev, direttore del Centro per il monitoraggio e la gestione della rete di comunicazioni pubbliche (CMU SSOP) di Roskomnadzor.

Al forum “Spectrum 2024”, il capo del Centro SSOP ha parlato del compito principale del sistema: pulire il segmento russo di Internet da software dannoso e dispositivi infetti. L’enfasi principale è posta sul rilevamento rapido degli errori amministrativi, dei database non protetti su Internet, delle porte e delle risorse vulnerabili, più velocemente dei partner occidentali.

Secondo le informazioni della presentazione, più di 300 organizzazioni hanno ricevuto notifiche di potenziali minacce. Il sistema genera automaticamente raccomandazioni per eliminare i problemi identificati e invia notifiche ai proprietari dei sistemi informativi, agli operatori di telecomunicazioni e ai fornitori di hosting.

Il lavoro sul progetto viene svolto in collaborazione con le autorità di regolamentazione, l’FSB e l’FSTEC della Russia.

Khutortsev ha aggiunto che una volta identificate le vulnerabilità, viene monitorata la velocità della loro eliminazione.

Se non c’è risposta da parte del proprietario agli avvisi, esistono meccanismi che consentono di bloccare le vulnerabilità a livello di mezzi tecnici per contrastare le minacce, sia temporaneamente che permanentemente. Secondo Khutortsev, tali misure avranno un impatto positivo sul livello generale di sicurezza.

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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

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