Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
HackTheBox 970x120 1
Banner Mobile
Vuoi parlare con il capo di LockBit? Basta che tu sia chiaro e coinciso!

Vuoi parlare con il capo di LockBit? Basta che tu sia chiaro e coinciso!

22 Luglio 2024 14:49

Il gruppo di ransomware LockBit, è noto per le sue operazioni di cyberattacco su larga scala. Ha recentemente pubblicato un nuovo messaggio sul proprio sito di data leak che risulta interessante analizzare. Questo messaggio fornisce dettagli su come contattare il capo del gruppo e le istruzioni specifiche per le comunicazioni riguardanti la decrittazione dei dati. Di seguito, analizziamo il contenuto del messaggio e le possibili implicazioni di questa comunicazione.

Il messaggio di LockBit

Il messaggio, pubblicato il 18 luglio 2024, avverte che il tempo di risposta del capo di LockBit può variare da un minuto a diversi giorni. Questo a seconda del carico di lavoro. Viene specificato che le domande sulla decrittazione devono essere inviate solo tramite una chat sul sito. Inoltre solo se la persona che ha cifrato la rete non risponde entro due giorni o in caso di altri problemi. LockBit richiede che i messaggi siano chiari e concisi, evitando frasi come “ciao”, “qui?” o “posso farti una domanda?”.

Inoltre, il gruppo sottolinea che la chiave PGP per la cifratura di messaggi o file molto importanti è nelle mani di una sola persona. Questa risiede su un computer criptato del principale sviluppatore e organizzatore del programma di affiliazione, senza accesso a Internet. La chiave PGP non è mai stata trasferita e non verrà trasferita ad altre persone.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Il messaggio si conclude con l’assicurazione che tutti riceveranno una risposta, indipendentemente dalla domanda.

Il gruppo LockBit

LockBit è uno dei gruppi di ransomware più noti e temuti al mondo.

Il loro modus operandi prevede l’infiltrazione nelle reti aziendali, la cifratura dei dati sensibili e la richiesta di un riscatto per il loro rilascio. Negli ultimi anni, LockBit ha colpito numerose organizzazioni, causando danni finanziari significativi e compromettendo dati sensibili.

Implicazioni del messaggio

LockBit rimane ad oggi nell’olimpo dei RaaS assieme ai vecci REvil e Conti. Parte di questo prestigio è stato creato grazie anche all’immagine pubblica che è stata perpetuata sin dall’inizio della carriera del gruppo (dopo ABCD ovviamente).

Le comunicazioni di LB si muovono su più fronti. Dal lato delle vittime il RaaS si espone come un servizio professionale senza inganno dei post-pentest services pagati dalle vittime (ciò è risultato parzialmente vero dopo Operation Cronos) incentivando i pagamenti.

Gli ADV per gli affiliati sono sulla stessa linea, “you think 20% of fee is too much? Well, take the opportunity to work using our services and you will not regret it!” era una frase spesso ripetuta in questo tipo di messaggi. Inoltre veniva ben descritta l’offerta di strumenti ulteriori oltre al semplice ransomware come una infrastruttura sicura (anche questo mito sfatato da Cronos) per le comunicazioni interne ed un tool di exfiltration dei dati, creato da zero dal RaaS, definito come il migliore rispetto alla concorrenza chiamato “stealbit”.

Diversi analyst hanno però confermato come la compressione in tempo reale e “hidden mode” non fossero implementate su tutte le versioni rilasciate ai threat actors [1].

Gli affiliati però per essere accettati nel programma di LB necessitavano (non è ancora chiaro se sia ancora cosi) di un membro che parlasse una qualsiasi lingua russofona come garante per i pentester.

Il loro tipo di comunicazione non si limitò ai due estremi del loro business ma anche al pubblico. Ed è stata proprio questa la chiave a rendere il marchio del RaaS al pari di quello di una multinazionale. Tra questi abbiamo un contest chiamato “Summer Paper”. Qua ogni gruppo avrebbe dato un premio in denaro per i migliori report riguardanti vulnerabilità, crittografia e reti.

Inoltre un altro metodo ingegnoso per strutturare una sorta di “fan club” è stata una campagna dove, sempre con promessa di pagamento in denaro, veniva chiesto di tatuarsi il logo di LockBit e di mandare le prove al RaaS.

Quest’ultima comunicazione non sembra distaccarsi molto dall’immagine di LB. La promessa che prima o poi chiunque riceva una risposta a qualsiasi domanda è un’esposizione mai vista in precedenza in ambito ransomware. Interessante l’informazione data alle vittime di utilizzare un canale di comunicazione diretto con la testa del RaaS in caso il threat actor responsabile del danno causato non rispondesse nella chat di negoziazione, non è chiaro per quale motivo quest’ultimi non dovrebbero presentarsi per regolare il pagamento. 

Questo potrebbe evidenziare complicanze tecniche o addirittura problematiche con gli affiliati. Operation Cronos ha evidenziato come il codice del DLS e il design della infrastruttura interna non fosse così professionale come l’immagine che si è tanto millantata nel tempo. Non è da rimuovere la possibilità di un re-design della loro infrastruttura interna ed organizzativa, plausibilmente dopo Cronos e la volontà di voler continuare le attività di ransomware i loro sistemi interni sono da rinnovare per evitare ulteriori attacchi e attenzioni non volute da parte delle autorità.

Ricordiamo che LockBit aveva gia in passato espresso la possibilità di pagare insider che permettessero l’intrusione nelle reti di potenziali vittime, aprire un canale di comunicazione diretto oltre ad essere l’unica scelta (LB è stato bannato da diverso forum) apre la porta a futuri insider in cerca di ricompense facili.

Conclusioni

Il recente messaggio di LockBit sul proprio sito di data leak rappresenta un ulteriore esempio della complessità e della pericolosità delle operazioni di ransomware moderne.

Le implicazioni di questa comunicazione sono significative e dimostrano come i gruppi di cybercriminali stiano evolvendo le loro strategie. Tutto questo per mantenere il controllo e la fiducia (seppur criminale) delle loro vittime.

Le organizzazioni devono rimanere vigili e adottare misure di sicurezza avanzate per proteggersi da queste minacce sempre più sofisticate.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Alessio Stefan 300x300
Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab. Love the red color.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Zero-click su Android: il punto debole nascosto nei decoder audio
Redazione RHC - 18/01/2026

Le moderne funzioni di analisi automatica dei contenuti multimediali stanno modificando in profondità il modello di sicurezza degli smartphone. In particolare, la capacità dei dispositivi di elaborare allegati audio in modo proattivo, senza alcuna interazione…

Immagine del sitoCultura
Net-NTLMv1, Mandiant pubblica le tabelle che mostrano quanto sia ancora vulnerabile
Redazione RHC - 18/01/2026

Mandiant ha reso pubblico un ampio set di tabelle rainbow dedicate a Net-NTLMv1 con l’obiettivo di dimostrare in modo concreto quanto questo protocollo di autenticazione sia ormai insicuro. Nonostante Net-NTLMv1 sia deprecato da anni e…

Immagine del sitoCybercrime
Ucraina e Germania smantellano Black Basta? 2 arresti per ransomware, coinvolto un russo
Redazione RHC - 17/01/2026

Quando si parla di cybersecurity, non è raro imbattersi in notizie che sembrano prese da un film di fantascienza. Eppure, la realtà è ancora più sorprendente e a volte inquietante. La storia dei due cittadini…

Immagine del sitoCybercrime
Ritorna Gootloader più pericoloso che mai: il malware incastonato nello ZIP torna alla ribalta
Redazione RHC - 17/01/2026

Dopo un lungo periodo di silenzio, il malware downloader Gootloader è tornato alla ribalta. Lo scorso novembre il team di Huntress ha rilevato una nuova campagna che indicava il ritorno di uno sviluppatore precedentemente associato…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco al Ministero dell’interno francese: Credenziali condivise via email e dati sottratti
Redazione RHC - 17/01/2026

Nel corso di un’audizione al Senato francese, il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha illustrato in modo dettagliato le modalità del cyberattacco che ha colpito il suo dicastero, precisando fin da subito che parte delle informazioni…