WhatsApp e la nuova Privacy Policy. O Accetti o chiudi l'Account!
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
LECS 970x120 1
320×100
WhatsApp e la nuova Privacy Policy. O Accetti o chiudi l’Account!

WhatsApp e la nuova Privacy Policy. O Accetti o chiudi l’Account!

Redazione RHC  2 Aprile 2024 11:09

Dall’11 aprile WhatsApp introduce nuove condizioni d’uso, che suscitano disordini tra molti utenti dell’applicazione verde, soprattutto in Europa. Le modifiche sono dovute ai requisiti della legge europea sui mercati digitali (DMA), che potrebbero compromettere seriamente il funzionamento della piattaforma.

WhatsApp ha aggiornato i suoi termini e la sua informativa sulla privacy, sottolineando che le modifiche non influenzeranno la condivisione dei dati personali con la società madre Meta o altri soggetti.

I nuovi termini, tra le altre cose, riducono l’età minima consentita dalla legge per gli utenti in Europa da 16 a 13 anni, ampliando così potenzialmente il pubblico della piattaforma. Tuttavia, la “carta vincente” dell’aggiornamento risiede altrove.


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

La novità principale riguarda la possibilità di comunicare tramite WhatsApp con servizi di terze parti, cioè con utenti di altri servizi di messaggistica istantanea, il che potrebbe incidere sul livello di sicurezza e privacy degli utenti.

WhatsApp avverte che le comunicazioni chat di terze parti potrebbero non soddisfare gli attuali standard di sicurezza e privacy perché la società non può controllare i messaggi delle aziende di terze parti verso gli utenti. Tuttavia, l’azienda promette che tutte le comunicazioni degli utenti saranno protette mediante crittografia end-to-end, che dovrebbe ridurre i potenziali rischi.

L’azienda sottolinea che l’uso continuato di WhatsApp dopo l’11 aprile significa l’accettazione automatica delle nuove condizioni. Coloro che non desiderano accettare questi termini sono invitati a rivedere le opzioni aggiuntive dell’account o a eliminare il proprio account.

Gli utenti di WhatsApp dovrebbero ora prestare particolare attenzione, soprattutto quando comunicano con contatti di altri servizi, e fare attenzione anche alle campagne di phishing e alle app false che potrebbero utilizzare queste modifiche per ingannare gli utenti.

Anche se il DMA è un atto europeo, questi cambiamenti influenzeranno in un modo o nell’altro tutti gli utenti di WhatsApp. Esperti di sicurezza indipendenti consigliano agli utenti di attenersi a WhatsApp per le comunicazioni quotidiane e di utilizzare app di messaggistica più sicure come Signal per i momenti in cui la sicurezza e la privacy sono una priorità.

Gli utenti dovrebbero inoltre monitorare attentamente l’evoluzione della situazione con il protocollo RCS, la cui introduzione nei dispositivi Apple consentirà agli utenti iOS e Android di comunicare direttamente tramite i normali servizi di messaggistica istantanea.

Ciò potrebbe cambiare in modo significativo l’attuale panorama delle comunicazioni online, ma incidere anche sulla sicurezza, soprattutto perché nessuno ha promesso agli utenti la crittografia end-to-end quando si combinano le piattaforme.

Seguici su Google News, LinkedIn, Facebook e Instagram per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica. Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

  • messanger
  • privacy policy
  • whatsapp
Immagine del sito
Redazione

La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
La psicologia delle password. Non proteggono i sistemi: raccontano le persone
Di Simone D'Agostino - 17/12/2025

La psicologia delle password parte proprio da qui: cercare di capire le persone prima dei sistemi. Benvenuti in “La mente dietro le password”, la rubrica che guarda alla cybersecurityda un’angol...

Immagine del sito
Se pensavi che la VPN servisse a proteggerti… ripensaci!
Di Redazione RHC - 16/12/2025

Le estensioni del browser sono da tempo un modo comune per velocizzare il lavoro e aggiungere funzionalità utili, ma un altro caso dimostra con quanta facilità questo comodo strumento possa trasform...

Immagine del sito
Supply Chain. Aggiornavi Notepad++ e installavi malware: cosa è successo davvero
Di Redazione RHC - 16/12/2025

Una nuova versione, la 8.8.9, del noto editor di testo Notepad++, è stata distribuita dagli sviluppatori, risolvendo una criticità nel sistema di aggiornamento automatico. Questo problema è venuto ...

Immagine del sito
Pornhub: esposta la cronologia dei membri Premium. Scopriamo cos’è successo
Di Luca Galuppi - 16/12/2025

Questa non è la classica violazione fatta di password rubate e carte di credito clonate.È qualcosa di molto più delicato. Il data breach che ha coinvolto Pornhub nel dicembre 2025 rappresenta uno d...

Immagine del sito
Da studenti Cisco a cyber-spie di Stato: la vera origine di Salt Typhoon
Di Redazione RHC - 16/12/2025

Un recente studio condotto da SentinelLabs getta nuova luce sulle radici del gruppo di hacker noto come “Salt Typhoon“, artefice di una delle più audaci operazioni di spionaggio degli ultimi diec...