Il produttore di apparecchiature di rete Zyxel ha rilasciato correzioni per una vulnerabilità critica nei suoi firewall. Il bug permette di eseguire da remoto codice arbitrario sui sistemi vulnerabili.
È stato riferito che la vulnerabilità è stata scoperta dagli specialisti di TRAPA Security e ha ricevuto l’identificatore CVE-2023-28771 e una valutazione di 9,8 punti su 10 sulla scala di valutazione della vulnerabilità CVSS.
Cybersecurity Awareness efficace? Scopri BETTI RHC! Sei un'azienda innovativa, che crede nella diffusione di concetti attraverso metodi "non convenzionali"? Red hot cyber ha sviluppato da diversi anni una Graphic Novel (giunta al sesto episodio), l'unica nel suo genere nel mondo, che consente di formare i dipendenti sulla sicurezza informatica attraverso la lettura di un fumetto. Contattaci tramite WhatsApp al numero 375 593 1011 per saperne di più e richiedere informazioni oppure alla casella di posta graphicnovel@redhotcyber.com
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Gli sviluppatori scrivono che il bug era correlato alla gestione errata dei messaggi di errore in alcune versioni del firewall e consentiva a un utente malintenzionato non autenticato di “eseguire comandi da remoto inviando pacchetti personalizzati a un dispositivo vulnerabile”.
Il problema riguardava:
Si consiglia agli utenti di aggiornare i propri firewall il prima possibile.
Finora, questa vulnerabilità non è stata sfruttata in attacchi noti, ma i dispositivi Zyxel senza patch sono spesso presi di mira ai malintenzionati.
Oltre a questo problema, Zyxel ha risolto un’altra grave vulnerabilità di command injection che interessava alcune versioni dei firewall prodotti dall’azienda (CVE-2023-27991 con CVSS 8.8). Il problema ha consentito a un utente malintenzionato autenticato di eseguire alcuni comandi da remoto.
Il difetto interessava ATP, USG FLEX, USG FLEX 50(W)/USG20(W)-VPN e VPN ed è stato risolto con il rilascio di ZLD V5.36.
La società ha anche rilasciato altre correzioni per cinque vulnerabilità meno pericolose che interessano una serie di firewall e punti di accesso (identificatori da CVE-2023-22913 a CVE-2023-22918). I bug potrebbero portare all’esecuzione di codice e provocare un denial of service (DoS).
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.
