
Il produttore di apparecchiature di rete Zyxel ha rilasciato correzioni per una vulnerabilità critica nei suoi firewall. Il bug permette di eseguire da remoto codice arbitrario sui sistemi vulnerabili.
È stato riferito che la vulnerabilità è stata scoperta dagli specialisti di TRAPA Security e ha ricevuto l’identificatore CVE-2023-28771 e una valutazione di 9,8 punti su 10 sulla scala di valutazione della vulnerabilità CVSS.
Gli sviluppatori scrivono che il bug era correlato alla gestione errata dei messaggi di errore in alcune versioni del firewall e consentiva a un utente malintenzionato non autenticato di “eseguire comandi da remoto inviando pacchetti personalizzati a un dispositivo vulnerabile”.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il problema riguardava:
Si consiglia agli utenti di aggiornare i propri firewall il prima possibile.
Finora, questa vulnerabilità non è stata sfruttata in attacchi noti, ma i dispositivi Zyxel senza patch sono spesso presi di mira ai malintenzionati.
Oltre a questo problema, Zyxel ha risolto un’altra grave vulnerabilità di command injection che interessava alcune versioni dei firewall prodotti dall’azienda (CVE-2023-27991 con CVSS 8.8). Il problema ha consentito a un utente malintenzionato autenticato di eseguire alcuni comandi da remoto.
Il difetto interessava ATP, USG FLEX, USG FLEX 50(W)/USG20(W)-VPN e VPN ed è stato risolto con il rilascio di ZLD V5.36.
La società ha anche rilasciato altre correzioni per cinque vulnerabilità meno pericolose che interessano una serie di firewall e punti di accesso (identificatori da CVE-2023-22913 a CVE-2023-22918). I bug potrebbero portare all’esecuzione di codice e provocare un denial of service (DoS).
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…
CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…