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Dark Web: 1 Milione di Numeri Telefonici Di Italiani! Ora La Tua Rubrica E’ Condivisa Con Tutti

Dark Web: 1 Milione di Numeri Telefonici Di Italiani! Ora La Tua Rubrica E’ Condivisa Con Tutti

7 Gennaio 2025 07:34

Recentemente, sul noto forum underground Breach Forum, un utente soprannominato “agency900” ha pubblicato un thread che mette a disposizione della community criminale un milione di numeri telefonici italiani “freschi”, ovvero potenzialmente aggiornati e funzionanti.

L’annuncio include un link ad un sistema di file sharing dove è possibile scaricare il file di testo di 16 MB.

Ma perché un semplice numero di telefono è così prezioso?

Stai ricevendo nell’ultimo periodo molto SPAM? Contrariamente a quanto si possa pensare, i numeri telefonici sono dati estremamente utili per i cybercriminali. Ecco alcune ragioni:

  1. Phishing tramite SMS (Smishing): I numeri telefonici possono essere utilizzati per inviare SMS fraudolenti, spesso camuffati da notifiche di banche, corrieri, o enti governativi. Questi messaggi spingono le vittime a cliccare su link dannosi, che possono portare:
    • All’inserimento di credenziali di accesso;
    • All’installazione di malware sui dispositivi.
  2. Chiamate per attuare attacchi di ingegneria sociale: I cybercriminali possono utilizzare questi numeri per effettuare chiamate mirate a fornire dati sensibili come password, PIN, o informazioni bancarie.
  3. Sim Swap: Con un numero telefonico valido, un attaccante può tentare di convincere un operatore telefonico a trasferire la SIM su un nuovo dispositivo controllato dal criminale. Questo consente agli attaccanti di intercettare chiamate, SMS e codici OTP (One-Time Password).
  4. Spam e frodi telefoniche: I numeri possono essere venduti a call center illegali o utilizzati per campagne di spam massivo con offerte truffaldine, come finti premi o investimenti in criptovalute.
  5. Profilazione e rivendita: Gli attaccanti possono incrociare i numeri telefonici con altre informazioni pubblicamente disponibili o rubate (es. nomi, email, indirizzi) per creare profili dettagliati, utili per attacchi mirati.

In molti casi, questi attacchi non sono mirati a singoli individui ma vengono effettuati in modo automatizzato tramite software malevoli. Avere a disposizione una lista molto lunga di numeri funzionanti consente ai cybercriminali di eliminare facilmente i numeri non più attivi o non validi per specifici archi di numerazione, aumentando così l’efficacia delle loro operazioni fraudolente. Come sempre la velocità premia quando si parla di cybercrime.

Come difendersi?

La vendita di un database così ampio, se confermata, potrebbe esporre milioni di persone a molte minacce. Per proteggersi da queste minacce, gli utenti possono adottare alcune semplici pratiche:

  1. Non cliccare su link sospetti ricevuti via SMS.
    Verifica sempre l’autenticità del mittente, soprattutto se il messaggio richiede azioni urgenti.
  2. Utilizzare un’app di sicurezza sul proprio smartphone.
    Alcune applicazioni aiutano a filtrare SMS e chiamate spam.
  3. Abilitare il 2FA (Autenticazione a due fattori), ma non solo via SMS.
    Preferisci metodi più sicuri, come app di autenticazione o chiavi hardware.
  4. Prestare attenzione alle chiamate da numeri sconosciuti.
    Evita di fornire informazioni personali o sensibili al telefono.
  5. Monitorare l’attività del proprio numero telefonico.
    Segnala tempestivamente eventuali attività sospette al tuo operatore telefonico.

Conclusioni

Il caso evidenzia ancora una volta l’importanza della protezione dei dati personali. Anche informazioni apparentemente innocue, come i numeri telefonici, possono essere sfruttate per orchestrare attacchi sofisticati. È fondamentale che utenti, aziende e istituzioni collaborino per promuovere una maggiore consapevolezza sulle minacce digitali e adottino misure preventive per ridurre i rischi.

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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

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