
Gli esperti JPCERT mettono in guardia su una serie di vulnerabilità critiche nel plugin Forminator per WordPress, sviluppato da WPMU DEV. Il plugin viene utilizzato su più di 500.000 siti e offre la possibilità di creare vari moduli senza troppe conoscenze di programmazione.
Di particolare preoccupazione è la vulnerabilità identificata da CVE-2024-28890 (punteggio CVSS: 9,8), che consente agli aggressori di caricare in remoto codice dannoso sui siti che utilizzano questo plugin. Ciò può portare alla fuga di informazioni riservate, alla modifica del contenuto del sito e persino alla completa negazione del servizio.
Inoltre, JPCERT segnala altri problemi di sicurezza, tra cui una vulnerabilità di tipo SQL injection ( CVE-2024-31077 con un punteggio di 7,2) e una vulnerabilità di cross-site scripting ( CVE-2024-31857 con un punteggio di 6,1). Tutti questi difetti consentono agli aggressori remoti di ottenere e modificare le informazioni dell’utente, oltre a causare guasti al sito.
CVE Enrichment Mentre la finestra tra divulgazione pubblica di una vulnerabilità e sfruttamento si riduce sempre di più, Red Hot Cyber ha lanciato un servizio pensato per supportare professionisti IT, analisti della sicurezza, aziende e pentester: un sistema di monitoraggio gratuito che mostra le vulnerabilità critiche pubblicate negli ultimi 3 giorni dal database NVD degli Stati Uniti e l'accesso ai loro exploit su GitHub.
Cosa trovi nel servizio: ✅ Visualizzazione immediata delle CVE con filtri per gravità e vendor. ✅ Pagine dedicate per ogni CVE con arricchimento dati (NIST, EPSS, percentile di rischio, stato di sfruttamento CISA KEV). ✅ Link ad articoli di approfondimento ed exploit correlati su GitHub, per ottenere un quadro completo della minaccia. ✅ Funzione di ricerca: inserisci un codice CVE e accedi subito a insight completi e contestualizzati.
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Al momento sono già stati registrati attacchi che utilizzano la vulnerabilità CVE-2024-28890. Inoltre, le statistiche di WordPress.org mostrano che ora ci sono più di 500.000 installazioni attive del plugin, ma solo il 55,9% di esse è ora aggiornato alla versione 1.29, che risolve le vulnerabilità identificate. Cioè, circa 220mila siti rimangono ancora vulnerabili agli attacchi.
Gli sviluppatori consigliano agli amministratori del sito di aggiornare il plug-in all’ultima versione il prima possibile per proteggere le proprie risorse da possibili attacchi informatici.
È interessante notare che alla fine di agosto dello scorso anno il plugin Forminator è stato affetto dalla vulnerabilità CVE-2023-4596, che consentiva agli aggressori non autorizzati di caricare file dannosi su siti vulnerabili. Ora, 8 mesi dopo, la situazione si è ripetuta nuovamente.
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