Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
7-Eleven ha raccolto dati biometrici di 1,7 milioni di persone senza il loro consenso.

7-Eleven ha raccolto dati biometrici di 1,7 milioni di persone senza il loro consenso.

24 Ottobre 2021 18:38

L’Australian Information Commissioner ha scoperto che l’operatore della più grande catena di piccoli negozi, 7-Eleven, ha violato la privacy dei suoi clienti raccogliendo informazioni biometriche senza il loro consenso.

Da giugno 2020 ad agosto 2021, 7-Eleven ha condotto uno studio in cui i clienti hanno compilato questionari su tablet con fotocamera integrata. Questi tablet, installati in 700 negozi, hanno catturato le immagini dei volti dei partecipanti al sondaggio due volte, durante il processo di riempimento del sondaggio.

Venuto a conoscenza di ciò lo scorso luglio, l’Office of the Australian Information Commissioner (OAIC) ​​ha avviato un’indagine.

L’indagine ha scoperto che le immagini dei volti sono state archiviate sul tablet per 20 secondi e poi caricate su un server sicuro nell’infrastruttura di Microsoft Azure in Australia. Le immagini sono state archiviate sul server come rappresentazione algoritmica per sette giorni, consentendo a 7-Eleven di identificare e correggere eventuali problemi e di rielaborare le risposte alle domande.

Come accennato, le immagini sono state caricate sul server sotto forma di algoritmo o cosiddette “impronte del viso”, che sono state poi confrontate con altre “impronte digitali” al fine di filtrare le risposte che 7-Eleven sembravano non veritiere.

La società ha anche utilizzato le informazioni personali per creare un profilo demografico per i clienti intervistati. Secondo 7-Eleven, i partecipanti allo studio erano consapevoli che l’azienda poteva ricevere le loro fotografie e dati biometrici, come riportato sul suo sito web, che di fatto ha condotto il sondaggio.

A marzo 2021, circa 1,6 milioni di persone hanno preso parte al sondaggio. Il commissario australiano per l’informazione e la riservatezza Angelina Falk ha scoperto che questa massiccia raccolta di informazioni biometriche sensibili viola le leggi sulla privacy autraliana e non è necessaria per migliorare il servizio clienti nei negozi.

Secondo la legge australiana, alle organizzazioni è vietato raccogliere informazioni personali dai cittadini senza il loro consenso. Secondo Falk, le immagini in cui il volto di una persona è chiaramente visibile sono le sue informazioni personali e qualsiasi rappresentazione algoritmica di questa persona è anche un’informazione personale.

Sebbene i rappresentanti di 7-Eleven abbiano affermato di aver informato i partecipanti al sondaggio sulla raccolta dei loro dati biometrici, non hanno fornito alcuna informazione su come questi dati verranno archiviati e utilizzati. In altre parole, ha affermato Falk, la società non ha ricevuto alcun consenso dagli utenti.

Il Commissario ha ordinato a 7-Eleven di interrompere la raccolta di immagini facciali e impronte digitali. Inoltre, l’azienda deve distruggere tutte le “impronte facciali” raccolte.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnerabilità critica in Zoom: falla CVE-2026-22844 con CVSS 9.9
Redazione RHC - 21/01/2026

Zoom Video Communications ha pubblicato un avviso di sicurezza urgente per una vulnerabilità critica (identificata come CVE-2026-22844) che interessa le sue infrastrutture enterprise. Il problema riguarda un difetto di iniezione di comandi nei dispositivi Zoom…

Immagine del sitoCyber Italia
Red Hot Cyber e Hack The Box: insieme per il CTF della RHC Conference 2026
Redazione RHC - 21/01/2026

Nel panorama italiano ed europeo della cybersecurity, poche collaborazioni riescono a combinare visione educativa, realismo tecnico e impatto sulla community con la stessa efficacia della partnership annunciata tra Red Hot Cyber e Hack The Box…

Immagine del sitoCyber Italia
La PEC di ACN sui Giochi 2026: quando l’allerta rischia di diventare rumore
Sandro Sana - 21/01/2026

La PEC inviata da Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a tutti i soggetti NIS2, con il richiamo all’aumento della minaccia in vista di Milano–Cortina 2026, è formalmente corretta, tecnicamente condivisibile e concettualmente inattaccabile. Il problema,…

Immagine del sitoCybercrime
Attacco informatico a McDonald’s India: Everest rivendica 861GB di dati
Redazione RHC - 21/01/2026

Nella giornata di ieri, la banda di criminali informatici di Everest, rivendica all’interno del proprio Data Leak Site (DLS) un attacco informatico alla Mc Donalds. Dal post pubblicato dalla cybergang, i criminali informatici riportano di…

Immagine del sitoCyber Italia
Vendesi Italia (finanziaria): l’asta shock per il controllo di un’azienda da 3,6 milioni di fatturato
Redazione RHC - 20/01/2026

Una nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…