
I ricercatori di sicurezza di Akamai hanno scoperto una grave minaccia nei sistemi Microsoft Active Directory. Gli attacchi mirati a questi sistemi potrebbero consentire agli aggressori di falsificare i record DNS, compromettere Active Directory e rubare i segreti ivi archiviati.
Gli attacchi sono particolarmente pericolosi per i server che eseguono la configurazione standard Microsoft Dynamic Host Configuration Protocol (DHCP). È interessante notare che non richiedono credenziali utente.
Akamai ha segnalato il problema a Microsoft. Sebbene non vi siano segnalazioni di server colpiti da un simile attacco, gli esperti Akamai avvertono che molte organizzazioni potrebbero essere vulnerabili, dato che il 40% delle migliaia di reti monitorate da Akamai utilizza una configurazione Microsoft DHCP vulnerabile.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Inoltre, Akamai ha fornito agli amministratori di sistema uno strumento per aiutare a rilevare le configurazioni vulnerabili. I ricercatori di Akamai, tra cui Ori David, hanno rivelato che gli hacker sono in grado di estrarre informazioni dai server DHCP, identificare i record DNS a rischio, modificarli e quindi interrompere i domini Active Directory. Queste conclusioni si basano su studi precedenti su vulnerabilità simili.
Il problema è che l’aggiornamento dei record DNS tramite DHCP non richiede l’autenticazione del client. Ciò consente agli aggressori di utilizzare il server DHCP per autenticarsi sul server DNS senza alcuna credenziale.
Oltre a creare record DNS inesistenti, gli aggressori possono sovrascrivere i dati esistenti, inclusi i record DNS nella zona ADI, soprattutto se su un controller di dominio è installato un server DHCP. Secondo Akamai ciò accade nel 57% delle reti monitorate.
Gli esperti sollecitano le organizzazioni a disabilitare la funzionalità Aggiornamenti dinamici DNS DHCP ed evitare di utilizzare il gruppo DNSUpdateProxy per ridurre al minimo i rischi.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaNel mondo della cybersecurity si parla spesso di attacchi, vulnerabilità, incidenti. Si parla meno di una variabile silenziosa che attraversa tutto il settore: la fatica. Non la stanchezza di fine giornata, ma una fatica più…
CyberpoliticaA volte le cose importanti non arrivano in conferenza stampa. Arrivano come un grafico che smette di respirare: la linea della connettività che crolla, l’OSINT che si inaridisce, il rumore che cresce perché il segnale…
VulnerabilitàUna falla critica è stata individuata nella piattaforma di intelligenza artificiale di ServiceNow, con un punteggio di gravità pari a 9,3 su 10. Questa vulnerabilità, catalogata come CVE-2025-12420, potrebbe permettere a malintenzionati di impersonare utenti…
Cyber ItaliaPer troppo tempo abbiamo interpretato la sicurezza informatica esclusivamente come una fredda barriera di firewall e algoritmi. Abbiamo dimenticato che dietro ogni schermo, ogni attacco e ogni innovazione, batte un cuore umano. In un panorama…
Cyber ItaliaNel monitoraggio quotidiano dei forum underground capita spesso di imbattersi in leak che, almeno a una prima lettura, sembrano “ordinari”: liste di credenziali, accessi a servizi legacy, dump poco strutturati. Il thread “NEW LEAK FTP LOGIN” comparso…