Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Redhotcyber Banner Sito 970x120px Uscita 101125
Fortinet 320x100px
Allarme FTC: Perdite Finanziarie Record a Causa di Frodi ai Bancomat Bitcoin

Allarme FTC: Perdite Finanziarie Record a Causa di Frodi ai Bancomat Bitcoin

5 Settembre 2024 22:22

La Federal Trade Commission ( FTC ) degli Stati Uniti ha pubblicato dati allarmanti sull’aumento delle perdite finanziarie dei cittadini a causa delle frodi sull’utilizzo degli sportelli bancomat Bitcoin. Nel 2023, l’importo dei danni ha superato i 110 milioni di dollari, ovvero quasi dieci volte superiore a quello del 2020.

I bancomat Bitcoin (o bancomat crittografici), che sembrano simili a quelli normali, possono essere trovati nei supermercati, nelle stazioni di servizio e in altri luoghi pubblici. Ma a differenza dei bancomat tradizionali, sono progettati per l’acquisto e la vendita di criptovaluta.

I truffatori hanno da tempo adottato questi dispositivi. Chiamano le persone fingendosi dipendenti delle forze dell’ordine o di agenzie governative e le convincono che i loro conti bancari sono in pericolo. I criminali poi convincono le vittime a trasferire denaro tramite un bancomat Bitcoin, presumibilmente per “proteggere” i loro risparmi. Secondo gli ultimi dati della FTC, solo nei primi sei mesi del 2024, gli americani hanno perso 65 milioni di dollari a causa delle truffe sui bancomat crittografici. Gli anziani si sono rivelati particolarmente vulnerabili: il rischio di perdite per i cittadini di età superiore ai 60 anni è tre volte superiore rispetto ai giovani.

La perdita media riportata dalle vittime di tutte le fasce d’età nella prima metà dell’anno ha raggiunto i 10.000 dollari. L’importo è impressionante ed è perfettamente in grado di minare seriamente il benessere finanziario di molte famiglie.

La maggior parte delle perdite è associata a tre scenari principali: gli aggressori fingono di essere rappresentanti di agenzie governative, società commerciali o servizi di supporto tecnico. È importante convincere la vittima che il problema è urgente e che non c’è tempo per pensare.

Non appena gli utenti scansionano i codici QR offerti dai truffatori, i loro soldi finiscono immediatamente nei portafogli di criptovaluta dei criminali. Questo processo è praticamente irreversibile: è improbabile che i fondi vengano restituiti.

La FTC avverte: “Le truffe ATM Bitcoin sono varie. Di solito tutto inizia con una chiamata o un messaggio su presunte transazioni sospette sul conto. A volte i truffatori spaventano le persone con falsi avvisi su problemi di sicurezza informatica, fingendosi dipendenti Microsoft o Apple. Tali messaggi sono difficili da ignorare, ed è ciò su cui contano i truffatori. Poi aggravano la situazione: potrebbero dire che tutti i tuoi risparmi sono a rischio o che sei sospettato di riciclaggio di denaro o addirittura di coinvolgimento nel traffico di droga”.

Per proteggere le persone da tali insidie, la FTC formula una serie di raccomandazioni. L’importante è non affrettarsi a seguire i collegamenti o rispondere a chiamate, messaggi o notifiche pop-up inaspettate sul tuo computer senza verificarne l’autenticità. Per fare ciò, è necessario trovare autonomamente i contatti ufficiali dell’azienda o del dipartimento e contattarli direttamente.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Autonomia Digitale: La Francia dice addio a Teams e Zoom dal 2027
Silvia Felici - 28/01/2026

Non è la prima iniziativa che spunta su questo fronte, ultimamente. Anzi, se ne sentono diverse, una dopo l’altra. Ed è quasi inevitabile: autonomia tecnologica e sicurezza nazionale stanno diventando un terreno sempre più battuto,…

Immagine del sitoCultura
Il ransomware non blocca i server, blocca il credito. Il lato finanziario della cybersecurity
Antonio Piovesan - 27/01/2026

C’è questa idea sbagliata, un po’ romantica volendo, per cui il ransomware è “roba da IT”: qualche server in crisi, due notti in bianco, poi si riparte e fine… La realtà, soprattutto per un’azienda quotata…

Immagine del sitoDiritti
Difesa attiva e hack back: il labirinto legale della cybersecurity
Paolo Galdieri - 27/01/2026

Nel precedente contributo abbiamo esplorato come la posizione di garanzia del professionista della cybersecurity si scontri con fattispecie classiche come l’accesso abusivo. Tuttavia, nella mia esperienza professionale e accademica, riscontro spesso una zona d’ombra ancora…

Immagine del sitoVulnerabilità
E che il phishing abbia inizio! Microsoft corre ai ripari per una zero-day già sfruttata in Office
Pietro Melillo - 27/01/2026

Ancora una volta Microsoft si è vista obbligata ad effettuare una rapida correzione di alcune falle. L’azienda ha rilasciato patch non programmate per Microsoft Office, risolvendo una pericolosa vulnerabilità zero-day già sfruttata in attacchi informatici.…

Immagine del sitoCyber News
ServiceNow sotto attacco: come un’email può spalancare le porte della tua azienda
Redazione RHC - 27/01/2026

La recente scoperta di una vulnerabilità nella piattaforma AI di ServiceNow ha scosso profondamente il settore della sicurezza informatica. Questa falla, caratterizzata da un punteggio di gravità estremamente elevato, ha permesso ad aggressori non autenticati…