
In risposta all’aumento degli attacchi alle piattaforme di istruzione digitale, le autorità francesi hanno lanciato una campagna nazionale per sensibilizzare gli studenti sui rischi del phishing. L’operazione CACTUS, condotta nel marzo 2025, ha rappresentato un passo importante nello sviluppo dell’alfabetizzazione digitale tra i giovani.
Negli ultimi mesi, le scuole sono diventate sempre più spesso bersaglio di attacchi informatici contro gli spazi di apprendimento digitale. Gli attacchi tramite queste piattaforme creano ulteriore pressione sugli studenti e hanno già portato alla sospensione temporanea nel 2024 di molti istituti. I più vulnerabili sono gli adolescenti di età compresa tra 11 e 18 anni.
Dal 19 al 21 marzo, 2,5 milioni di bambini in età scolare hanno ricevuto un messaggio tramite ENT con un link che offriva “giochi hackerati e trucchi gratuiti”. L’obiettivo era testare le reazioni degli adolescenti a una potenziale minaccia in condizioni simili a quelle reali. Circa 210.000 studenti, ovvero circa uno su 12, hanno cliccato sul collegamento e sono stati reindirizzati a una pagina con un video che spiegava i pericoli del phishing.
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L’obiettivo principale della campagna era quello di trasmettere agli studenti l’importanza di prestare attenzione su Internet e di metterli in guardia sulle possibili conseguenze legali della criminalità informatica.
Dopo il completamento della fase principale, le autorità intendono proseguire l’istruzione nelle scuole. L’iniziativa prevede sessioni di formazione faccia a faccia con esperti invitati per approfondire la comprensione delle minacce digitali. Inoltre, è stato sviluppato un set di allenamento e dei materiali creati congiuntamente da tutti i partecipanti al progetto. Questi materiali forniscono indicazioni e strumenti per aiutare gli insegnanti a continuare il loro lavoro volto a migliorare l’alfabetizzazione digitale tra i giovani.
Ricordiamo che la Francia si sta preparando a varare leggi che potrebbero cambiare radicalmente i principi della sicurezza online, obbligando i fornitori di servizi di comunicazione a installare backdoor nei servizi di messaggistica crittografata e limitando l’accesso alle risorse Internet tramite VPN. L’iniziativa ha suscitato aspre critiche da parte di Tuta (ex Tutanota) e della VPN Trust Initiative (VTI).
La Francia non è l’unico Paese in cui il controllo sui dati Internet sta aumentando. Nel Regno Unito, il governo ha recentemente richiesto da Apple di fornire l’accesso ai backup crittografati di iCloud. In Svezia è in preparazione un disegno di legge che obbligherà i messaggeri Signal e WhatsApp creare backdoor tecniche per fornire l’accesso ai messaggi crittografati.
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