Poco fa Monti ransomware ha aggiornato il suo post nel suo data leak site (DLS) dove minaccia di pubblicare una serie di dati sensibili dell’organizzazione, tra cui informazioni sui dipendenti, dati legali, documenti del file server e del sistema Archiflow.
Advertising
Inoltre, il post afferma che pubblicheranno una parte dei documenti relativi al monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa per dimostrare di possedere i dati medici dei pazienti.
Se i loro requisiti non saranno soddisfatti, minacciano di pubblicare anche ulteriori dati medici sensibili, inclusi quelli di pazienti con HIV (come avevamo riportato in precedenza), oltre a pazienti oncologici e neonati, nonché informazioni sui backup del sistema.
La pubblicazione dei dati è una forma di ricatto, poiché il post afferma che l’organizzazione possiede più di 500 GB di dati dell’organizzazione.
Post comparso poco fa sul sito della cybergang Monti ransomware
Il post sembra essere scritto in modo minaccioso e aggressivo, utilizzando toni forti e dichiarazioni provocatorie. Non viene specificato il motivo per cui l’organizzazione intende pubblicare questi dati sensibili e quali siano i loro obiettivi.
Tuttavia, la pubblicazione di dati personali e sensibili potrebbe comportare gravi rischi per la sicurezza e la privacy delle persone coinvolte, inclusi i dipendenti dell’organizzazione e i pazienti.
Advertising
Di seguito l’intero post pubblicato da Monti ransomware
Al momento, siamo pronti a pubblicare i seguenti dati nel nostro blog:
dati personali dei dipendenti dell'organizzazione, compreso l'indirizzo del luogo di residenza, telefono, e-mail, codice fiscale;
informazioni amministrative dalla sezione "Controllo Gestione";
dati legali, tra cui sentenze, protocolli, ecc.
15 documenti arbitrari (doc, xls, pdf) dal file server dell'organizzazione;
15 documenti arbitrari (pdf) entro il 2022 dal sistema archiflow.
Inoltre, affinché non abbiate dubbi sul fatto che siamo proprietari dei dati medici dei vostri pazienti, pubblicheremo una parte dei documenti sul monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa.
Se i nostri requisiti non saranno soddisfatti, saremo costretti a pubblicare il resto dei dati medici sul monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa, nonché i dati medici dei pazienti, comprese le diagnosi e le terapie prescritte, nelle aree di Fisiopatologia e Ostetricia, e altri 50 documenti arbitrari dal file server e dal sistema archiflow.
Se anche in questo caso non si riuscirà a trovare un accordo, verranno pubblicati i seguenti dati:
Dati medici di pazienti affetti da HIV, pazienti oncologici, pazienti neonati, comprese le informazioni sulla mortalità dei bambini nella vostra organizzazione;
Il resto dei documenti del file server e del sistema archiflow;
informazioni provenienti dai backup del sistema Dedalus DNLAB.
Vi ricordo che possediamo più di 500 GB di dati della vostra organizzazione.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Esperta di Cyber Threat intelligence e di cybersecurity awareness, blogger per passione e ricercatrice di sicurezza informatica. Crede che si possa combattere il cybercrime solo conoscendo le minacce informatiche attraverso una costante attività di "lesson learned" e di divulgazione. Analista di punta per quello che concerne gli incidenti di sicurezza informatica del comparto Italia.
Aree di competenza:Cyber threat Intelligence, Incident Response, sicurezza nazionale, divulgazione
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.