Qualche giorno fa avevamo riportato dell’attacco informatico alla Ats Insubria e che tutti i sistemi erano risultati bloccati a causa di un ransomware, anche se molti dettagli non erano trapelati.
Il direttore generale di Ats Insubria Lucas Maria Gutierrez, subito dopo l’incidente ha detto che risultava impossibile qualsiasi intervento e non si potevano prenotare o consultare i servizi dell’azienda.
Ricordiamo che ATS Insubria è una tra le agenzie di tutela della salute della regione Lombardia.
Advertising
Il sistema socio-sanitario della Lombardia comprende otto Agenzie di Tutela della Salute (ATS), ventisette Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST), per effetto della legge regionale n. 23 dell’11 agosto 2015, l’AREU, nonché diversi altri tipi di strutture soggette alla programmazione socio-sanitaria regionale.
L’attacco di BlackByte
Notizia delle ultime ore che sul data leak site (DLS) di BlackByte è apparso un avviso dove viene riportato il countdown a 20 giorni, dopo di che tutti i dati dell’azienda esfiltrati dalle sue infrastrutture informatiche verranno resi scaricabili gratuitamente online riportando il consueto “Lucchetto rosso”.
Home page del DLS di BlackByte
Accedendo al post, possiamo vedere una descrizione dell’ATS ed informazioni relative al suo fatturato, al numero dei dipendenti, il suo sito e il numero di telefono per un contatto.
Post relativo alla ATS sul sito di BlackByte
Scendendo più giù, vengono riportati 450MB di dati come samples, ovvero come “saggio” della bontà dei dati prelevati dell’azienda, per generare maggiore pressione e per tentare di far pagare il riscatto all’organizzazione prima della pubblicazione complessiva dei dati che avverrà tra 20 giorni.
Cosa contengono i dati
All’interno del post sul DLS, è presente la possibilità di scaricare un samples messo a disposizione dalla gang che contiene 450MB di informazioni.
Advertising
Possibilità di eseguire il download dei dati per un samples di 450MB
Una volta cliccato sul link, veniamo riportati alla pagina di download del servizio anonfiles, dove è possibile inserire dei file che potranno poi essere scaricati da chiunque nel web.
Andando ad analizzare i file contenuti all’interno del file .rar, ci troviamo di fronte a questa lista di directory e la sensazione non è delle migliori.
I dati contenuti in questo archivio spaziano da informazioni molto sensibili, come i dati dei disabili cronici, i documenti di identità delle persone, estratti e consuntivi di budget, documenti relativi all’antimafia, contratti e delibere di varia natura.
Nel mentre dall’ATS ci fa sapere che torneranno presto online, infatti il sito per il momento presenta solo una homepage con questo messaggio
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.