Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Aumenta il divario di credibilità tra i responsabili di cybersecurity e le aziende

Aumenta il divario di credibilità tra i responsabili di cybersecurity e le aziende

10 Giugno 2024 16:14

L’ultima ricerca Trend Micro evidenzia le difficoltà dei CISO nel far comprendere al management i rischi cyber che possono colpire l’azienda

Milano, 4 giugno 2024 – Il 79% dei responsabili di cybersecurity ammette di aver avvertito pressioni da parte dei leader delle rispettive aziende, per minimizzare la gravità dei rischi informatici a cui è esposta l’organizzazione. Il dato emerge da “The CISO Credibility Gap: How a Communication Breakdown in the Boardroom is Hurting Cyber-Resilience”, l’ultima ricerca Trend Micro, leader globale di cybersecurity.

“Oltre la metà dei responsabili di sicurezza afferma che i rischi cyber sono quelli più pericolosi per l’azienda. Purtroppo, i CISO non riescono a comunicare questi rischi in un linguaggio che sia comprensibile ai leader aziendali e di conseguenza vengono ignorati, sminuiti o accusati di eccessivo allarmismo”, afferma Veronica Pace, Head of Marketing di Trend Micro Italia. “I responsabili di cybersecurity devono riuscire a interagire meglio, oppure la resilienza informatica dell’organizzazione ne risentirà. Il primo passo è avere a disposizione un’unica fonte di verità su tutta la superficie di attacco”.

Tra i responsabili di security che ammettono di aver subito pressioni da parte dei responsabili aziendali, il 43% afferma di essere stato etichettato come ripetitivo o fastidioso, mentre il 42% come eccessivamente negativo. Un terzo (33%) sostiene addirittura di essere stato licenziato.

I dati evidenziano un grave divario di fiducia, collegato alla difficoltà di spiegare e allineare i rischi cyber con quelli aziendali. A dimostrazione di questo, il 46% afferma di aver guadagnato maggiore credibilità nel momento in cui è riuscito a quantificare il valore, in termini di business, della propria strategia di sicurezza informatica.

Grazie a un approccio di questo tipo, i responsabili IT potrebbero:

  • Ottenere più responsabilità (45%)
  • Essere visti come una funzione di maggior valore (44%)
  • Ricevere più budget (43%)
  • Guadagnare posizioni nei processi decisionali (41%)

Tuttavia, al momento persiste un importante divario comunicativo tra l’IT e la leadership aziendale.
Solo la metà del campione (54%) ritiene, infatti, che la propria dirigenza comprenda completamente i rischi informatici a cui è esposta l’organizzazione, percentuale stabile dal 2021 (50%). Oltre un terzo (34%) degli intervistati afferma anche che la sicurezza informatica è ancora considerata parte dell’IT, piuttosto che un rischio aziendale. Inoltre, l’80% ritiene che solo una violazione grave possa incentivare i responsabili dell’azienda ad agire con maggiore fermezza nei confronti del rischio informatico.

Queste sfide sono complicate dal moderno ed eterogeneo ambiente della cybersecurity. L’utilizzo di prodotti isolati sulla superficie di attacco genera dati incoerenti, ad esempio, e complica la possibilità di poter dare ai leader aziendali un’idea chiara del rischio informatico.

Per questo, oltre la metà del campione (58%) ritiene che sarà necessario migliorare le abilità comunicative per correggere la situazione. Ma una piattaforma ASRM (Attack Surface Risk Management) unificata potrebbe eliminare la necessità di ulteriori investimenti, fornendo informazioni coerenti e convincenti sul rischio, all’interno di una executive dashboard.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
BETTI RHC: il fumetto che educa alla cybersecurity. Esce il 4 e 5 episodio
Andrea Gioia Lomoro - 02/02/2026

BETTI RHC è un progetto editoriale e culturale ideato da Red Hot Cyber, realtà italiana punto di riferimento nel panorama della cybersecurity e della divulgazione tecnologica. Non si tratta di un semplice fumetto, ma di…

Immagine del sitoCyber News
E se domani gli USA spegnessero il cloud?  L’UE non ha un piano e legifera pensando poco
Marcello Filacchioni - 02/02/2026

Mentre il cloud è diventato il cuore dell’economia digitale, l’Unione europea si trova davanti a una scelta storica: trasformare la certificazione cloud in uno strumento di sovranità o limitarsi ad un semplice controllo tecnico. Il…

Immagine del sitoVulnerabilità
Vulnhalla: come scovare bug 0day utilizzando l’Intelligenza Artificiale Generativa
Massimiliano Brolli - 02/02/2026

È il nuovo fuzzing del futuro? Con ogni probabilità sarà un approccio combinato multi agente, dove le AI assieme al bug hunter saranno in grado di ridurre drasticamente i tempi di individuazione dei bug 0-day.…

Immagine del sitoInnovazione
Moltbook, il Reddit dei Robot: Agenti AI discutono della loro civiltà (mentre noi li spiamo)
Silvia Felici - 01/02/2026

Venerdì è emersa online una notizia capace di strappare un sorriso e, subito dopo, generare un certo disagio: il lancio di Moltbook, un social network popolato non da persone ma da agenti di intelligenza artificiale.…

Immagine del sitoCyber News
Addio a NTLM! Microsoft verso una nuova era di autenticazione con kerberos
Silvia Felici - 31/01/2026

Per oltre tre decenni è stato una colonna silenziosa dell’ecosistema Windows. Ora però il tempo di NTLM sembra definitivamente scaduto. Microsoft ha deciso di avviare una transizione profonda che segna la fine di un’era e…