Bullismo e cyberbullismo: cosa è e come proteggersi.

Aggiornamento: lug 10

Autore: Daniela Farina

Data Pubblicazione: 04/06/2021


La cronaca porta alla ribalta un numero sempre maggiore di casi di cyberbullismo, alcuni con epilogo drammatico (vedi alla voce istigazione al suicidio). Il cyberbullismo è una nuova forma di violenza psicologica, un'invasione e "un'appropriazione indebita" della vita altrui e secondo una recente indagine condotta da Save The Children, è proprio il cyberbullismo ad essere considerato il fenomeno sociale più pericoloso per ben il 72% dei ragazzi.


Dai dati dell'ultimo rapporto Istat, emerge che si tratta di un fenomeno in fase di allarmante crescita: il 5,9% dei ragazzi ha denunciato di aver subito ripetutamente azioni vessatorie attraverso l'uso di sms, mail, chat e social network. A subire atti di cyberbullismo sono soprattutto le ragazze (7,1% delle femmine contro 4,6% dei maschi). Abbiamo bisogno di molto tempo per affrontare un così articolato e complesso argomento, dai mille aspetti: legale, psicologico, emotivo, sociale. con questo articolo proverò semplicemente ad affrontare le conseguenze psicologiche del cyberbullismo negli adolescenti.



Cosa è il cyberbullismo

Innanzitutto, cerchiamo di chiarire il concetto di cyberbullismo. Conoscere con precisione il nemico, infatti, può aiutare a combatterlo più efficacemente e, soprattutto, a prevenirlo. Per cyberbullismo si intendono abusi e vessazioni compiuti con l'invio ripetuto di messaggi offensivi tramite sms e chat social network. Il fine di questi atti è la molestia, nonché la denigrazione pubblica della vittima prescelta.


Secondo i dati raccolti e analizzati dal network di studi legali View Net Legal, il cyberbullismo è riconducibile a qualsiasi attività di denigrazione, pressione, molestia, ricatto o furto d’identità. In questo contesto, diventano rilevanti anche l’acquisizione e il trattamento illecito di dati personali a danno di minorenni. Lo scopo, infatti, è quello di isolare il minore attraverso l'esercizio di una terribile violenza psicologica


La Genesi

Il Bullismo è il frutto di una società che tollera la sopraffazione, che persegue un modello di forza e di successo, che esalta la competizione più estrema e una leadership autoritaria e dominante e che non accetta la sconfitta e nella quale i mass media, dalla televisione ai videogiochi, ci presentano modelli di violenza giovanile come espressione di potere e di vitalità. In una cultura fondata sui disvalori della sopraffazione, dell’arroganza, della furbizia e della competizione a tutti i costi.


Diventa quasi naturale prevaricare il più debole ed alla genesi e al mantenimento dei comportamenti bullistici possono contribuire diversi fattori, come quelle delle dinamiche di gruppo che si stabiliscono tra gli studenti e che tendono a realizzare una situazione di disimpegno morale, attraverso modalità dirette o indirette, come lo sminuire le conseguenze degli atti prevaricatori, l’attribuire la responsabilità degli accadimenti alla stessa vittima, lo spostare e diffondere la responsabilità sugli altri.



L’indifferenza inconsapevole, oppure lo stile educativo dei genitori, con la mancanza della capacità di dire quei “no” che aiutano a crescere, non prevedono per i figli regole chiare poiché spesso li ritengono capaci di autoregolamentarsi senza prevedere punizioni per le regole non rispettate. Oppure ancora un ambiente scolastico nel quale i docenti non applicano le regole o le applicano in maniera non chiara, lineare ed omogenea in ogni classe dello stesso istituto, con un mix di rigidità e di tolleranza, potrebbe portare alla genesi di questo problema.



Conseguenze psicologiche

Le conseguenze psicologiche del cyberbullismo sono facilmente deducibili. Si spazia, infatti, dalla vergogna e dall'imbarazzo, all'isolamento sociale della vittima, senza tralasciare varie forme depressive, attacchi di panico e atti estremi come i tentativi di suicidio. Secondo quanto riportato dagli esperti di Telefono azzurro, il cyberbullismo è ancor più psicologicamente devastante del bullismo.


Nella dimensione virtuale, infatti, gli atti di bullismo (immagini, commenti) spesso non possono essere cancellate o, se vengono eliminate, hanno comunque già raggiunto una diffusione capillare incontrollabile. Il cyberbullismo genera, quindi, ferite inguaribili proprio perché il fenomeno si autoalimenta ed è impossibile da controllare per il singolo. Il cyberbullismo, per i ragazzi, può iniziare come una sorta di gioco e poi degenerare provocando diverse tipologie di vittime: insomma, si tratta di una vera e propria piaga sociale Gli esperti concordano sulla difficoltà iniziale del ragazzo nel rendersi conto del confine tra scherzo e violazione della privacy o vera e propria molestia.


Per questi motivi, diventa fondamentale un'azione concertata di informazione preventiva praticata sia dalla scuola