
Il gruppo pro-russo NoName057(16) ha ripreso a colpire le infrastrutture italiane con una serie di attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), intensificando le loro attività dopo due round di offensive iniziati il giorno di Santo Stefano.
Questo collettivo di hacktivisti è noto per condurre campagne coordinate contro enti governativi e aziende di paesi considerati ostili alla Russia, utilizzando tecniche di attacco ormai consolidate ma ancora efficaci.

NoName057(16) è un gruppo di hacktivisti che opera principalmente per motivazioni politiche. Con una chiara affiliazione alla causa russa, il collettivo si è fatto conoscere per attacchi DDoS rivolti a infrastrutture strategiche e siti istituzionali di diversi paesi europei, spesso in risposta a posizioni filo-ucraine o a supporto di sanzioni contro la Russia.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Il gruppo agisce tramite canali Telegram dedicati, dove rivendica le proprie operazioni e incoraggia il coinvolgimento di sostenitori, anche attraverso l’uso di strumenti che facilitano la partecipazione agli attacchi.

Gli attacchi DDoS sono una delle tecniche più antiche nel panorama delle minacce informatiche.
La loro finalità è saturare i server target con un volume enorme di richieste di accesso, fino a provocarne il collasso. Durante un attacco, i servizi diventano inaccessibili, causando disagi agli utenti. Tuttavia, una volta terminata l’offensiva, i sistemi tornano rapidamente alla piena operatività senza danni permanenti né perdita di dati, poiché i DDoS non comportano esfiltrazione o compromissione delle informazioni.
Nonostante la semplicità di questa tecnica, la sua efficacia è amplificata dalla possibilità di orchestrare attacchi massivi tramite reti di botnet, utilizzando dispositivi compromessi per amplificare il volume di traffico generato.
Oggi, esistono tecnologie avanzate in grado di mitigare gli effetti degli attacchi DDoS, filtrando il traffico anomalo su diversi livelli della pila OSI. Questi strumenti analizzano i flussi di dati in tempo reale, identificano le richieste malevole e garantiscono il normale funzionamento dei servizi critici.
Tra le soluzioni più efficaci figurano:
Gli attacchi DDoS, sebbene tecnologicamente datati, rimangono una minaccia concreta, soprattutto quando orchestrati da gruppi organizzati come NoName057(16). Tuttavia, l’evoluzione delle tecnologie di difesa offre strumenti sempre più efficaci per mitigare questi rischi, garantendo la continuità operativa anche durante offensive massicce.
Mentre il gruppo continua a prendere di mira infrastrutture italiane, questo episodio è un chiaro monito per rafforzare le misure di difesa e prevenzione a livello nazionale, così da garantire la resilienza delle infrastrutture critiche di fronte a minacce sempre più frequenti.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…
CybercrimeIn un ecosistema digitale sempre più interconnesso, le aziende dipendono da reti di fornitori e partner per operare in modo efficiente. Tuttavia, questa interdipendenza ha trasformato la supply chain in un nuovo perimetro critico della…
CybercrimeUn messaggio di cancellazione da Booking.com con una penale elevata sembra una pratica commerciale tipica di hotel e appartamenti. Ma è proprio questo tipo di email a dare il via a una nuova campagna malware,…
HackingUn nuovo script open source consente agli utenti di Windows 11 di disattivare in modo esteso le funzionalità di intelligenza artificiale integrate nel sistema operativo. Il progetto, sviluppato da Zoicware, si chiama RemoveWindowsAI e nasce…