Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Ransomfeed 970x120 1
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
Carne robotica? Gli scienziati creano una pelle vivente per coprire i robot

Carne robotica? Gli scienziati creano una pelle vivente per coprire i robot

4 Gennaio 2023 07:28

È un essere umano o un robot? 

Potrebbe sembrare una domanda da film di fantascienza, ma gli scienziati in Giappone hanno sviluppato un modo per coprire i robot con cellule umane viventi!

Un team dell’Università di Tokyo sta avvicinando gli androidi alla realtà creando una vera pelle per i loro telai. Il metodo non solo ha fornito una consistenza simile alla pelle umana, ma ha anche funzioni idrorepellenti e autorigeneranti.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

“Il dito sembra leggermente ‘sudato’ appena uscito dal mezzo di coltura”

Afferma il primo autore dello studio, il professor Shoji Takeuchi, in un comunicato stampa.

“Poiché il dito è azionato da un motore elettrico, è anche interessante sentire i ticchettii del motore in armonia con un dito che sembra proprio essere quello di una persona vera.”

Assomigliare a un essere umano “reale” è uno degli obiettivi principali per i progettisti di robot umanoidi, in particolare quelli che interagiscono con gli esseri umani nel settore sanitario e dei servizi. 

Il prof. Takeuchi ritiene che un aspetto simile a quello umano possa migliorare l’efficienza della comunicazione tra robot e persone e anche migliorare la loro simpatia tra i clienti.

Il vantaggio principale di far crescere la pelle direttamente sul dito è che si adatta sempre perfettamente, quindi può consentire al dispositivo di piegarsi facilmente. Se la pelle fosse tagliata da un foglio piatto e aderisse al dito, le forme e le cuciture imperfette interferirebbero con il movimento.

Sebbene la pelle di silicone, attualmente utilizzata dai produttori di robot, possa imitare l’aspetto umano, il ricercatore spiega che “non è all’altezza” quando si tratta di ricreare trame delicate, come le rughe. Mancano anche funzioni specifiche della pelle, secondo Takeuchi.

I precedenti tentativi di creare una pelle artificiale hanno avuto solo un successo limitato. Parte del problema è stato riuscire a conformarsi alle forme dinamiche di un telaio di un robot con superfici irregolari.

“Con quel metodo, devi avere le mani di un abile artigiano in grado di tagliare e adattare i fogli di pelle”

afferma Takeuchi. 

“Per coprire in modo efficiente le superfici con cellule della pelle, abbiamo stabilito un metodo di stampaggio del tessuto per modellare direttamente il tessuto della pelle attorno al robot, che ha portato a una copertura della pelle senza soluzione di continuità su un dito robotico”.

Per creare questa nuova pelle, il team di Tokyo ha immerso il dito robotico in una soluzione di collagene e fibroblasti dermici umani. Questi sono i due componenti principali che costituiscono i tessuti connettivi della pelle umana. 

Il prof. Takeuchi afferma che il successo dello studio risiede nella naturale tendenza al restringimento della miscela di collagene e fibroblasti. Durante l’esperimento, la pelle si è ridotta e si è conformata strettamente alla cornice del dito.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La redazione di Red Hot Cyber è composta da professionisti del settore IT e della sicurezza informatica, affiancati da una rete di fonti qualificate che operano anche in forma riservata. Il team lavora quotidianamente nell’analisi, verifica e pubblicazione di notizie, approfondimenti e segnalazioni su cybersecurity, tecnologia e minacce digitali, con particolare attenzione all’accuratezza delle informazioni e alla tutela delle fonti. Le informazioni pubblicate derivano da attività di ricerca diretta, esperienza sul campo e contributi provenienti da contesti operativi nazionali e internazionali.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyberpolitica
Cloudflare minaccia di chiudere in Italia per una multa milionaria. Ma la verità dove sta?
Redazione RHC - 14/01/2026

Il CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…

Immagine del sitoCybercrime
Orion Leaks: Erede Legittimo o “Scavenger” nell’Ombra di LockBit?
Raffaela Crisci - 14/01/2026

Un’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…

Immagine del sitoCybercrime
Morte on demand: le reti digitali che trasformano i ragazzi e i disabili in killer
Redazione RHC - 13/01/2026

Negli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…

Immagine del sitoCybercrime
Basta un riavvio: il trucco che spegne Windows Defender prima ancora che parta
Redazione RHC - 13/01/2026

A volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…

Immagine del sitoCultura
La mente dietro le password: Errore umano? No, un legame che non c’è. Puntata 4
Simone D'Agostino - 13/01/2026

Quando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…