Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Chirurgia Robotica Autonoma. L’altra faccia della tecnologia e dell’intelligenza artificiale.

26 Giugno 2021 09:00

Un divario di personale sanitario si profila all’orizzonte, secondo l’Association of American Medical Colleges. Entro il 2033, l’AAMC prevede che l’invecchiamento della popolazione e i relativi pensionamenti cospireranno per creare un deficit significativo compreso tra 54.100 e 139.000 medici.

Uno sviluppo che potrebbe mitigare il divario, è il ruolo in espansione dei robot chirurgici autonomi. La crescente adozione delle reti 5G, combinata con i progressi nelle soluzioni autonome e di intelligenza artificiale e gli effetti della telemedicina guidati dalla pandemia, creeranno un’opportunità unica per il mondo sanitario.

Gli strumenti di chirurgia robotica in grado di assistere i medici negli sforzi salvavita a distanza – o di completare compiti meno complessi con una supervisione minima – possono servire ad aumentare i professionisti umani in una varietà di ruoli.

I robot chirurgici si stanno evolvendo per supportare nuovi casi d’uso, mentre la robotica medica è in uso da più di tre decenni. Sebbene gli sforzi iniziali, come il sistema endoscopico automatizzato (AESOP) degli anni ’90, si concentrino su funzioni come il controllo vocale della telecamera, non passò molto tempo prima che la tecnologia avanzasse. La successiva generazione di robot aveva più bracci articolati che potevano essere controllati da una console.

I progressi sia nella costruzione robotica che nella connessione di rete, tuttavia, hanno stimolato nuovi tipi di chirurgia robotica. Nel marzo 2019, un medico di Sanya, in Cina, ha utilizzato strumenti di chirurgia a distanza per impiantare un dispositivo di stimolazione nel cervello in un malato di Parkinson che si trovava in un ospedale a 1.900 miglia di distanza.

Sebbene le singole applicazioni cambino in base agli strumenti e alla tecnologia a disposizione dei professionisti medici, esistono due grandi tipi di chirurgia robotica: assistiva e completamente automatizzata.

Gli strumenti assistiti sono controllati direttamente dai medici per eseguire piccole incisioni, garantire un posizionamento accurato dei dispositivi medici e chiudere i pazienti dopo l’intervento chirurgico. Gli strumenti completamente automatizzati sono in grado di svolgere attività chirurgiche end-to-end senza la necessità di intervento umano. Come notato dall’IEEE , è in corso il lavoro su robot chirurgici completamente autonomi. Nel 2016, lo Smart Tissue Autonomous Robot (STAR) è stato in grado di completare in modo indipendente le riparazioni sull’intestino di un maiale, in particolare, con maggiore precisione rispetto a un chirurgo umano.

Sebbene questi strumenti autonomi mostrino risultati promettenti, sono tutt’altro che pronti per l’uso generale e i chirurghi non sono preoccupati per la loro sostituzione. “Anche se noi chirurghi siamo orgogliosi della nostra abilità nell’eseguire le procedure”, ha affermato il dott. Peter Kim dopo il successo di STAR, “avere una macchina che lavora con noi per migliorare i risultati e la sicurezza sarebbe un enorme vantaggio”.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Luca Vinciguerra 300x300
Machine Learning Engineer specializzato nel Natural Language Processing. Appassionato di Intelligenza Artificiale, Coding e tecnologia in generale. Aspetta l'avvento di Skynet.
Aree di competenza: Artificial Intelligence Engineer, Machine Learning & Deep Learning Specialist, Python Developer

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCybercrime
Campagna di phishing su Signal in Europa: sospetto coinvolgimento di attori statali
Bajram Zeqiri - 07/02/2026

Le autorità tedesche hanno recentemente lanciato un avviso riguardante una sofisticata campagna di phishing che prende di mira gli utenti di Signal in Germania e nel resto d’Europa. L’attacco si concentra su profili specifici, tra…

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…