Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Cina sotto Attacco: un Gigantesco Furto di Dati Mette a Rischio Milioni di persone

Cina sotto Attacco: un Gigantesco Furto di Dati Mette a Rischio Milioni di persone

19 Maggio 2024 07:24

Il 6 maggio, il gruppo di ricerca Cybernews ha scoperto su Internet un enorme set di dati contenente informazioni personali esclusive dei cittadini cinesi. La quantità di dati ha già superato i 1,2 miliardi di record e continua a crescere.

La prima voce in questo archivio è stata aggiunta il 29 aprile e in appena una settimana la quantità di dati è aumentata a 1.230.703.487 voci. La fuga di dati ha una dimensione di circa 100 gigabyte e contiene principalmente numeri di telefono, ma anche altri dati sensibili come indirizzi di casa e numeri di carta d’identità.

Cosa è incluso nella fuga di dai?

La maggior parte dei dati viene raccolta da database pubblici trapelati in precedenza, ma ci sono anche set di dati unici e mai visti prima. I ricercatori ipotizzano che dietro la raccolta dei dati ci sia un gruppo organizzato con intenzioni potenzialmente malvagie.

  • 668.304.162 record inclusi numeri di conto QQ e numeri di telefono. QQ è un’app di social networking estremamente popolare in Cina, simile a WhatsApp.
  • 502.852.106 voci contenenti ID account Weibo e numeri di telefono. Weibo è una piattaforma di microblogging cinese simile a un ibrido di Twitter e Facebook.
  • 50.557.417 record dal database ShunFeng inclusi numeri di telefono, nomi e indirizzi. ShunFeng fornisce servizi di logistica/corriere in Cina.
  • 8.064.215 record nel set di dati Siyaosu che rivelano nomi, numeri di telefono, indirizzi e numeri identificativi.
  • 746.310 documenti di Chezhu inclusi nomi, numeri di telefono, indirizzi e-mail, indirizzi di casa e numeri di carta d’identità.
  • 100.790 record Pingan contenenti nomi, numeri di telefono, indirizzi e-mail, indirizzi di casa, servizi ordinati, numeri di carte e importi assicurativi pagati. Pingan è una compagnia assicurativa cinese.
  • 78.487 record nel sottogruppo Jiedai, inclusi nomi, numeri di telefono, indirizzi di casa, numeri di carta d’identità, luoghi di lavoro, dettagli sull’istruzione, nomi di partner e numeri di telefono.

Tutti questi dati sono archiviati su server in Germania e l’interfaccia Kibana attraverso la quale i dati possono essere visualizzati è impostata sul cinese semplificato, il che allude all’origine dell’amministratore.

Potenziali pericoli

Nonostante l’assenza di password nei dati trapelati, i truffatori possono utilizzare queste informazioni per eseguire operazioni fraudolente su larga scala, inclusi spam e phishing. I numeri di telefono, in particolare, possono essere utilizzati per autenticare o ripristinare l’accesso agli account, aumentando il rischio di furto di identità o accesso non autorizzato.

I criminali informatici possono anche utilizzare i dati raccolti per scopi di ingegneria sociale, ad esempio cercando di guadagnare fiducia ed estrarre informazioni più sensibili dalla vittima.

La fuga di notizie è stata la seconda più grande quest’anno, seconda solo alla raccolta “Mother of All Leaks”, che comprende 26 miliardi di documenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
Allarme rosso in Italia! Migliaia di impianti senza password: un incubo a portata di click
Bajram Zeqiri - 05/02/2026

L’Italia si trova oggi davanti a una sfida digitale senza precedenti, dove la corsa all’innovazione non sempre coincide con una protezione adeguata delle infrastrutture. Pertanto la sicurezza dei sistemi connessi è diventata l’anello debole della…

Immagine del sitoCyber News
HackerHood di RHC scopre un nuovo 0day nei Firewall ZYXEL: il rischio è l’accesso Root
Redazione RHC - 05/02/2026

Una nuova vulnerabilità scoperta dal ricercatore italiano Alessandro Sgreccia (rainpwn) del gruppo HackerHood di Red Hot Cyber è stata scoperta nei dispositivi ZYXEL permette di ottenere accesso root attraverso una configurazione apparentemente innocua del servizio…

Immagine del sitoHacking
La vera storia degli hacker: dai trenini del MIT, alla voglia di esplorare le cose
Massimiliano Brolli - 05/02/2026

La parola hacking, deriva dal verbo inglese “to hack”, che significa “intaccare”. Oggi con questo breve articolo, vi racconterò un pezzo della storia dell’hacking, dove tutto ebbe inizio e precisamente nel piano terra dell’edificio 26…

Immagine del sitoCyber News
L’Italia sotto Attacco Hacker! Dopo la Sapienza e gli Uffizi, NoName057(16) colpisce ancora
Redazione RHC - 04/02/2026

L’Italia è finita ancora una volta nel mirino del collettivo hacktivista filorusso NoName057(16). Dopo i pesanti disservizi che hanno colpito l‘Università La Sapienza e le Gallerie degli Uffizi all’inizio di questa settimana. L’offensiva digitale russa…

Immagine del sitoCyber News
Attacco hacker alla Sapienza: chi sono gli hacker di Bablock/Rorschach
Redazione RHC - 04/02/2026

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’attacco informatico che ha paralizzato i sistemi dell’Università La Sapienza non sarebbe motivato da fini politici. Gli hacker avrebbero inviato messaggi di rivendicazione spiegando di non agire per…