Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Banner Desktop
Cyber Offensive Fundamentals 320x200 V0.1
ClickFix Sbarca su Linux! Il Malware ora si installa anche per gli utenti del Pinguino

ClickFix Sbarca su Linux! Il Malware ora si installa anche per gli utenti del Pinguino

14 Maggio 2025 17:09

I ricercatori hanno individuato una nuova campagna malware che sfrutta gli attacchi ClickFix. Ora gli aggressori prendono di mira anche gli utenti Linux.

Gli attacchi ClickFix sono una forma di ingegneria sociale. Di recente si sono diffuse diverse varianti di tali attacchi. In genere, le vittime vengono attirate su siti truffaldini e indotte con l’inganno a eseguire comandi PowerShell dannosi, infettando di fatto manualmente il loro sistema con un malware. Ad esempio, gli aggressori giustificano la necessità di eseguire determinati comandi risolvendo problemi di visualizzazione del contenuto nel browser oppure chiedendo all’utente di risolvere un CAPTCHA falso.

In genere, tali attacchi prendono di mira i sistemi Windows e inducono la vittima a eseguire uno script di PowerShell, che provoca l’infezione da malware. Tuttavia, in una nuova campagna individuata dai ricercatori di Hunt.io, gli aggressori hanno adattato per la prima volta questa tecnica ai sistemi Linux.


Cyber Offensive Fundamentale Ethical Hacking 02

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals
Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica?
La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

La campagna, che gli esperti attribuiscono al gruppo di hacker pakistano APT36 (noto anche come Transparent Tribe), utilizza un falso sito web del Ministero della Difesa indiano contenente un collegamento a un presunto comunicato stampa ufficiale. Quando i visitatori arrivano su questo sito, la piattaforma rileva il loro sistema operativo e lancia un attacco appropriato.

In questo modo, agli utenti Windows viene mostrata una pagina a schermo intero con un avviso sui diritti limitati per l’utilizzo del contenuto. Facendo clic sul pulsante Continua viene avviato JavaScript che copia il comando dannoso MSHTA negli appunti della vittima, invitandola a incollarlo ed eseguirlo in un terminale Windows.

Questo avvia un loader basato su .NET che si connette all’indirizzo dell’attaccante e l’utente visualizza un file PDF che dovrebbe indurlo in un falso senso di sicurezza e far sembrare la situazione più plausibile.

Se il visitatore utilizza Linux, viene reindirizzato a una pagina con un CAPTCHA falso, dove, premendo il pulsante “Non sono un robot“, un comando shell viene copiato negli appunti. Alla vittima viene quindi chiesto di premere ALT+F2, incollare il comando e premere Invio per eseguirlo.

Il comando avvia il payload mapeal.sh sul sistema dell’utente, il quale, secondo i ricercatori, non esegue ancora alcuna azione dannosa, limitandosi a ricevere in background un’immagine JPEG dal server degli aggressori (trade4wealth[.]in).

Gli esperti ritengono che i membri di APT36 stiano attualmente semplicemente testando l’efficacia di tali attacchi su Linux, poiché è sufficiente sostituire l’immagine con uno script shell per installare il malware ed eseguire altre azioni dannose.

L’adattamento di ClickFix a Linux è un’ulteriore prova dell’efficacia di tali attacchi. Le varianti di ClickFix sono ora disponibili per tutti e tre i principali sistemi operativi desktop. La versione di ClickFix per macOS è stata individuata già nell’ottobre dell’anno scorso.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCyber News
“Ho rubato 120.000 Bitcoin”: la confessione dell’hacker di Bitfinex che ora vuole difendere il cyberspazio
Redazione RHC - 25/01/2026

La storia di Ilya Lichtenstein, l’hacker responsabile di uno degli attacchi informatici più grandi mai compiuti contro le criptovalute, appare come un episodio di una serie TV, eppure è assolutamente reale. Dopo essere stato rilasciato,…

Immagine del sitoCyber News
AGI: i CEO di Google e Anthropic lanciano l’allarme a Davos – il mondo non sarà pronto!
Redazione RHC - 24/01/2026

Se c’erano ancora dubbi sul fatto che le principali aziende mondiali di intelligenza artificiale fossero d’accordo sulla direzione dell’IA, o sulla velocità con cui dovrebbe arrivarci, questi dubbi sono stati dissipati al World Economic Forum…

Immagine del sitoCyber News
Un browser funzionante creato con l’AI con 3 milioni di righe di codice: svolta o illusione?
Redazione RHC - 24/01/2026

Una settimana fa, il CEO di Cursor, Michael Truell, ha annunciato un risultato presumibilmente straordinario. Ha affermato che, utilizzando GPT-5.2, Cursor ha creato un browser in grado di funzionare ininterrottamente per un’intera settimana. Questo browser…

Immagine del sitoCyber News
NoName057(16) colpisce l’Italia 487 volte negli ultimi 3 mesi: l’ondata DDoS non si ferma
Redazione RHC - 24/01/2026

L’Italia si conferma uno degli obiettivi principali della campagna di attacchi DDoS portata avanti dal gruppo hacktivista NoName057(16). Secondo quanto dichiarato direttamente dal collettivo, il nostro Paese ha subito 487 attacchi informatici tra ottobre 2024…

Immagine del sitoCyber News
NexPhone: tre sistemi operativi in tasca! Il telefono che sfida il concetto stesso di PC
Redazione RHC - 23/01/2026

La domanda ritorna ciclicamente da oltre dieci anni: uno smartphone può davvero sostituire un computer? Nel tempo, l’industria ha provato più volte a dare una risposta concreta, senza mai arrivare a una soluzione definitiva. Dai…