
In Francia, l’autorità di controllo aveva pubblicato un elenco dei Comuni con oltre 20mila abitanti che ancora non avevano comunicato i dati di contatto del DPO e che erano stati diffidati ad adempiere a tale obbligo del GDPR al fine di evitare un procedimento sanzionatorio.
L’effetto di questa diffida ad adempiere è stato che alla scadenza dei quattro mesi la quasi totalità dei destinatari aveva provveduto a conformarsi e, stando al comunicato della stessa CNIL, quanti ad oggi inadempienti saranno destinatari di provvedimenti correttivi.
Facendo un parallelismo con la situazione italiana ci si può ben domandare a che punto sia lo stato di molti Comuni, i quali sono purtroppo ben lungi dall’essere citati come esemplari per il rispetto della normativa.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Basti pensare ai molteplici attacchi informatici da cui si evincono vulnerabilità che sarebbero dovute essere note per stato dell’arte, alle incertezze circa i tempi di ripristino dell’operatività dei servizi, alla disattenzione di ogni buona prassi per le comunicazioni agli interessati del data breach, nonché ad informative pubblicate sui siti istituzionali incomplete, inesatte o non aggiornate, o anche alla poca trasparenza nel caso di iniziative di social scoring o sistemi di sorveglianza massiva.
Il problema, dunque, non può essere solamente riconducibile ad una mancata nomina di DPO, ma ad una sua inefficace designazione. Insomma: se nominato, probabilmente giace dormiente o altrimenti si trova intrappolato nelle maglie di uno scenario tutt’altro che incentivante. Vero è però che chi accetta – o peggio: ricerca – determinati incarichi scommettendo su improbabili prezzi più bassi e all’accumulo degli stessi o non si cura di segnalare che già nel bando si descrivono posizioni di palese conflitto d’interesse (si pensi quando si richiede di garantire anche la difesa in giudizio, o di svolgere l’incarico di amministratore di sistema ad esempio), come può possedere quelle qualità professionali richieste dal GDPR per lo svolgimento della funzione?
È bene ricordare che i dati personali che transitano per le attività svolte dai Comuni riguardano aspetti particolarmente sensibili della vita dei cittadini, quali ad esempio le concessioni di aiuti (e dunque: uno stato di disagio economico) o le relazioni dei servizi sociali.
Non solo: per volume e qualità sono delle basi dati che possono esporre ad ulteriori e significative conseguenze negative gli interessati in caso di violazioni, quali il furto di identità o diventare facili vittime di attività fraudolente come il phishing.
Inoltre, il problema evidenziato spesso comporta anche una compromissione della fiducia del cittadino nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e ben lungi dal soddisfare quei bisogni di trasparenza e correttezza istituzionale.
Qual soluzione? Certo, si spera sempre nelle azioni di iniziativa del Garante Privacy, ma occorre anche in una spinta dal basso ad opera dei cittadini nel pretendere che gli amministratori degli enti locali sappiano garantire il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Soprattutto nel momento in cui presentano i programmi elettorali.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaL’articolo pubblicato ieri su Red Hot Cyber ha raccontato i fatti: la multa, le dichiarazioni durissime di Matthew Prince, le minacce di disimpegno di Cloudflare dall’Italia, il possibile effetto domino su Olimpiadi, investimenti e servizi…
CulturaDopo aver analizzato nei due articoli precedenti l’inquadramento normativo e il conflitto tra algoritmi e diritti fondamentali è necessario volgere lo sguardo alle ripercussioni che la proposta CSAR avrà sulla competitività digitale dell’Europa e sulla…
VulnerabilitàUna vulnerabilità recentemente risolta permetteva agli aggressori di sfruttare Microsoft Copilot Personal con un semplice clic, al fine di rubare di nascosto dati sensibili degli utenti. Mediante un link di phishing, i malintenzionati erano in…
CulturaWikipedia nacque il 15 gennaio 2001, in un freddo pomeriggio di metà gennaio che nessuno ricorda più davvero più. Jimmy Wales e Larry Sanger decisero di fare un esperimento, uno di quelli che sembrano folli…
CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…