I truffatori si atteggiano a esperti di sicurezza e cercano di vendere falsi exploitPoC per il nuovo bug di ProxyNotShell (vulnerabilità zero-day scoperte di recente in Microsoft Exchange).
Microsoft ha presto confermato che questi bug sono già stati sfruttati dagli hacker e consentono l’esecuzione di codice arbitrario. Secondo l’azienda, almeno un gruppo ha già utilizzato questi bug contro circa 10 aziende in tutto il mondo.
Advertising
Per ora, gli esperti mantengono segreti i dettagli tecnici delle vulnerabilità in modo che ancora più attaccanti non ne possano trarre un vantaggio. Purtroppo, i truffatori non hanno mancato ad approfittare di questa situazione.
Bleeping Computer ha segnalato che i truffatori hanno creato un repository GitHub in cui stanno cercando di vendere falsi exploit PoC per CVE-2022-41040 e CVE-2022-41082. Gli specialisti di Huntress Lab hanno già scoperto cinque account, poi cancellati, che tentavano di vendere falsi exploit: jml4da, TimWallbey, Liu Zhao Khin (0daylabin), R007er e spher0x.
Un altro account fraudolento è stato completamente camuffato da Kevin Beaumont, noto esperto di sicurezza delle informazioni, che ha documentato le nuove vulnerabilità in Exchange e i modi disponibili per risolverle.
Tali repository non contengono nulla di importante, ma il file README.md descrive tutto ciò che è attualmente noto sulle nuove vulnerabilità, quindi afferma che il proprietario del repository ha in vendita una copia dell’exploit PoC, che può finire nelle mani di “solo veri ricercatori”.
Nel README è stato trovato anche un link alla pagina di SatoshiDisk, dove il truffatore sta cercando di vendere un fake exploit a 0.01825265 bitcoin, ovvero circa 420 dollari americani.
Advertising
I giornalisti fanno notare che, in effetti, un exploit per una tale vulnerabilità può costare circa 250.000 dollari, se si fa affidamento ai prezzi di un noto broker di vulnerabilità quale Zerodium .
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Ho iniziato la mia carriera occuparmi nella ricerca e nell’implementazioni di soluzioni in campo ICT e nello sviluppo di applicazioni. Al fine di aggiungere aspetti di sicurezza in questi campi, da alcuni anni ho aggiunto competenze inerenti al ramo offensive security (OSCP), occupandomi anche di analisi di sicurezza e pentest in molte organizzazioni.
Aree di competenza:Ethical Hacking, Bug Hunting, Penetration Testing, Red Teaming, Security Research, Cybersecurity Communication
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.