
Si chiamano Abnaa AlSaada (|أبناء الصعدة ). Sono dei nuovi hacktivisti yemeniti e con una mossa audace sembra abbiano messo in ginocchio la sicurezza informatica di una rinomata fabbrica israeliana. Si tratta della Cowboysfarm, un produttore di carne.
Da quanto sembra, dalle schermate acquisite da Red Hot Cyber, gli hacker sono risusciti ad accedere ai sistemi della fabbrica, sollevando interrogativi sulla vulnerabilità delle infrastrutture e sulla crescente minaccia cibernetica.
Lo hanno riportato all’interno di una mail inviata alla redazione di red hot cyber riportando una serie di pannelli dei sistemi hackerati scrivendo quanto segue:
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Abnaa AlSaada|أبناء الصعدة ha violato i sistemi della fabbrica israeliana di lavorazione della carne (Cowboysfarm) e ne ha preso il pieno controllo.
Tutte le informazioni necessarie vengono rilasciate nel nostro canale. https://t.me/************L’attacco, solleva preoccupazioni sulla sicurezza informatica delle aziende in un’era in cui le minacce cibernetiche sono sempre più sofisticate e globali. Inoltre, costantemente nuove fazioni (o milizie cyber) prendono parte alla zona grigia di cyber-guerriglia nel conflitto tra hamas ed Israele.

Tutte le informazioni riportate all’interno della mail arrivata a RHC sono state anche riportate sul loro canale Telegram. Il canale Telegram è stato creato il 6 novembre scorso e al momento ha solo pochissimi post pubblicati. Di seguito il post che riporta l’attacco alla Cowboysfarm.

L’attacco informatico alla Cowboysfarm sottolinea la vulnerabilità all’interno dei sistemi OT deve essere assolutamente non presa sotto gamba. Le aziende di settori strategici, come la produzione alimentare, sono ora chiamate a rafforzare le loro difese digitali. Tutto questo risulta importante per evitare conseguenze gravi sulla produzione e sulla sicurezza dei dati.

Oltre alle implicazioni sulla sicurezza aziendale, l’attacco solleva inevitabilmente questioni politiche, data la provenienza yemenita del gruppo Abnaa AlSaada. Mentre il conflitto in corso nello Yemen (iniziato nel 2014 e tutt’ora in corso) continua a dividere le nazioni, gli scontri si spostano ora anche nel cyberspazio, mettendo in evidenza la portata globale delle tensioni regionali.
La Cowboysfarm e le autorità israeliane sono ora chiamate a rispondere prontamente all’attacco, implementando contromisure cibernetiche e indagando sull’entità dell’intrusione. Al contempo, questo episodio solleva la necessità di una maggiore cooperazione internazionale per affrontare minacce cibernetiche transfrontaliere.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CulturaLinus Torvalds, il creatore di Linux, ha espresso una posizione ferma e senza mezze misure riguardo al dibattito sull’integrazione e l’uso di strumenti di intelligenza artificiale nella scrittura e revisione del codice del kernel di…
CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…
CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…