Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

Google Play Store: il Cassonetto del Software! 15 App Malevole Rubano i Dati a 8 Milioni di Utenti

2 Dicembre 2024 16:07

Gli analisti di McAfee hanno trovato 15 applicazioni dannose appartenenti alla famiglia SpyLoan nel Google Play Store. In totale, queste applicazioni hanno più di 8 milioni di installazioni e erano rivolte agli utenti del Sud America, del Sud-Est asiatico e dell’Africa. I più popolari sono elencati di seguito.

  • Préstamo Seguro-Rápido, Seguro – 1.000.000 di download, principalmente rivolti agli utenti del Messico;
  • Préstamo Rápido-Credit Easy – 1.000.000 di download, principalmente destinati alla Colombia;
  • ได้บาทง่ายๆ-สินเชื่อด่วน – 1.000.000 di download, destinati agli utenti del Senegal;
  • RupiahKilat-Dana cair – 1.000.000 di download, rivolti anche al Senegal;
  • ยืมอย่างมีความสุข – เงินกู้ – 1.000.000 di download, destinati agli utenti della Tailandia;
  • เงินมีความสุข – สินเชื่อด่วน – 1.000.000 di download, destinati anche alla Thailandia;
  • KreditKu-Uang Online – 500.000 download, attacca principalmente utenti in Indonesia;
  • Dana Kilat-Pinjaman kecil – 500.000 download, un’altra app destinata principalmente all’Indonesia.

È stato riferito che tutte le applicazioni sono state rimosse da Google Play, ma i ricercatori notano che la loro presenza nello store indica la persistenza dei criminali informatici. Il fatto è che non è la prima volta che tale malware viene scoperto e rimosso dallo store ufficiale.

Ad esempio, alla fine del 2023, gli specialisti di ESET hanno notato su Google Play 18 applicazioni che distribuivano SpyLoan e sono state scaricate più di 12 milioni di volte.

Le app SpyLoan sono apparse nel 2020 e sono solitamente pubblicizzate come strumenti finanziari che offrono agli utenti prestiti con rapida approvazione, ma i termini di tali prestiti sono spesso molto ingannevoli o semplicemente falsi.

Una volta che la vittima installa l’app SpyLoan, gli viene chiesto di completare la verifica utilizzando una password monouso (OTP). In questo modo gli aggressori si assicurano che la vittima si trovi nella regione giusta. All’utente viene quindi chiesto di fornire documenti di identificazione sensibili, informazioni sul datore di lavoro e informazioni bancarie.

Inoltre, le applicazioni SpyLoan richiedono sempre privilegi eccessivi sul dispositivo, tra cui: autorizzazione per utilizzare la fotocamera (apparentemente per caricare foto KYC), accesso al calendario, contatti, SMS, posizione, dati del sensore e così via. Di conseguenza, gli operatori delle app possono rubare dati sensibili dal dispositivo e utilizzarli per ricattare la vittima affinché paghi.

Pertanto, i truffatori possono inaspettatamente ridurre il periodo di rimborso del prestito a diversi giorni (o qualsiasi periodo di tempo arbitrario), minacciare l’utente e chiedere denaro, promettendo altrimenti di divulgare i suoi dati o rivelare segreti.

Cioè, avendo ricevuto un prestito tramite tale applicazione, l’utente non solo deve pagare tassi di interesse elevati, ma è anche soggetto a continue molestie da parte degli operatori SpyLoan che lo ricattano utilizzando informazioni rubate. Inoltre, in alcuni casi, i truffatori contattano anche i familiari e gli amici del mutuatario, minacciando anche loro.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…