Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
GPU sotto sorveglianza! l’America vuole sapere dove finiscono le sue GPU e soprattutto se sono in Cina

GPU sotto sorveglianza! l’America vuole sapere dove finiscono le sue GPU e soprattutto se sono in Cina

10 Maggio 2025 17:00

Le autorità statunitensi continuano a cercare soluzioni per fermare la fuga di chip avanzati verso la Cina, nonostante le rigide restrizioni all’esportazione in vigore. Il senatore Tom Cotton ha proposto una soluzione piuttosto semplice: integrare nei chip in questione un sistema di tracciamento in grado di segnalare se il dispositivo si trova nel posto sbagliato. Secondo il suo piano, ciò contribuirà a contrastare il mercato grigio delle GPU ad alte prestazioni, che continuano a entrare in Cina aggirando i divieti.

Il disegno di legge di Cotton, denominato Chip Security Act, obbligherebbe il Dipartimento del Commercio a richiedere che tutti i chip avanzati esportati, o i dispositivi che li contengono, siano dotati di un meccanismo di “verifica della posizione” entro sei mesi dalla sua approvazione. Sebbene il disegno di legge sia stato solo proposto e non ancora adottato, l’idea ha già suscitato interesse e interrogativi.

Secondo il documento, il meccanismo può essere implementato sia tramite software e firmware, sia a livello di hardware fisico. Gli esportatori saranno tenuti a segnalare alle autorità qualsiasi tentativo di disattivare o manomettere il sistema di tracciamento, nonché casi di riassegnazione o uso improprio dei chip. Allo stesso tempo, la legge non fornisce ancora una definizione chiara di come verrà implementato esattamente il controllo: ci sono formulazioni abbastanza vaghe, secondo le quali, in teoria, anche un semplice tag come AirTag potrebbe essere considerato conforme ai requisiti. La protezione non è un’opzione. È una necessità.

Gli autori prevedono che il tracciamento potrebbe essere integrato nei chip stessi o in assemblaggi più grandi come i moduli di elaborazione HGX e OAM. Allo stesso tempo, il Ministero del Commercio avrà il diritto di scegliere i metodi di attuazione più “appropriati e realistici” del momento. Nel lungo termine, si propone di elaborare requisiti obbligatori per tali meccanismi, congiuntamente al Pentagono, e di aggiornarli regolarmente.

Tuttavia, i critici stanno già evidenziando una potenziale vulnerabilità: se il sistema viene facilmente aggirato o contraffatto, l’intera idea sarà inutile. E dato che molti chip moderni contengono già firme digitali univoche, la verifica periodica degli identificatori crittografici nei data center potrebbe essere molto più efficace, un po’ come avvenne con gli ispettori che un tempo monitorarono il disarmo dell’ex Unione Sovietica.

È interessante notare che il disegno di legge non fa alcun accenno alla possibilità di “kill switch” integrati, meccanismi che consentirebbero di disattivare o distruggere a distanza i chip se cadono nelle mani sbagliate. Sebbene l’idea di tali fondi sia già stata sollevata in passato, la sua attuazione comporta seri rischi ed è controversa all’interno del settore.

Infine, la proposta di Cotton arriva nel bel mezzo delle discussioni sulla revisione di alcune norme dell’era Biden volte a limitare l’esportazione della tecnologia di intelligenza artificiale. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha già annunciato l’intenzione di abbandonare alcune delle restrizioni precedenti. In questo contesto, il disegno di legge sul tracciamento potrebbe diventare un nuovo strumento nella lotta per la superiorità tecnologica e il controllo del mercato globale dei semiconduttori.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cropped RHC 3d Transp2 1766828557 300x300
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella. Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…