
Una vulnerabilità critica nel driver audio USB di Linux è stata recentemente risolta grazie a una patch sviluppata da Takashi Iwai di SUSE. Il problema, identificato nel sottosistema audio del kernel, permetteva letture di memoria fuori dai limiti (out-of-bounds), esponendo i sistemi a rischi significativi. In scenari pratici, un aggressore con accesso fisico al dispositivo avrebbe potuto utilizzare un’apparecchiatura USB appositamente realizzata per compromettere l’integrità del sistema.
Ieri la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) ha aggiunto due importanti
vulnerabilità del kernel Linux al suo catalogo Known Exploited Vulnerabilities (KEV), confermando che entrambe le falle vengono attivamente sfruttate in attacchi mirati.
Nel dettaglio, la vulnerabilità risiedeva nella gestione dei descrittori USB da parte del driver. Quando un dispositivo audio USB forniva un descrittore con un valore bLength inferiore alla dimensione minima attesa, il driver assumeva comunque la validità del dato e procedeva alla lettura di campi successivi come ID di clock o array di pin. Questa assunzione errata apriva la possibilità di leggere dati fuori dal buffer originariamente allocato.
Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Le conseguenze di un exploit riuscito potevano essere gravi. Un attacco sfruttando questa falla avrebbe potuto portare alla divulgazione di dati sensibili presenti nella memoria del kernel — come puntatori o informazioni utente — oppure causare crash di sistema tramite accessi a indirizzi non validi. Nei casi peggiori, un attore malevolo avrebbe potuto eseguire codice arbitrario con privilegi elevati, compromettendo completamente il dispositivo.
La patch correttiva, integrata nel kernel Linux il 14 dicembre 2024 da Greg Kroah-Hartman della Linux Foundation, ha introdotto controlli più rigidi sui descrittori ricevuti dai dispositivi USB. Questa modifica incrementa la resilienza del driver audio, prevenendo tentativi di exploit e migliorando al contempo la stabilità generale del sistema per tutti gli utenti che utilizzano periferiche audio USB.
L’incidente sottolinea ancora una volta quanto sia cruciale mantenere aggiornato il proprio kernel e monitorare le vulnerabilità nei sottosistemi meno evidenti come quello audio. Sebbene un attacco di questo tipo richieda accesso fisico al dispositivo, la presenza della vulnerabilità rappresentava comunque una minaccia concreta, soprattutto in contesti come data center, postazioni pubbliche o ambienti aziendali ad alta sicurezza.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…
CulturaQuando la sicurezza fallisce prima ancora dell’errore Questo testo nasce dall’esperienza diretta, maturata osservando nel tempo numerosi casi di frodi e incidenti informatici, in cui il fattore umano nella sicurezza è stato l’elemento che ha…