Il collettivo di ricerca in sicurezza informatica HackerHood, parte del progetto Red Hot Cyber, ha recentemente scoperto una vulnerabilità di alto impatto nei dispositivi Zyxel, dimostrando ancora una volta l’importanza della ricerca proattiva nel contrasto alle minacce cibernetiche. Il bug, identificato, Scoperto dal ricercatore di Bug Alessandro Sgreccia, identificato come CVE-2024-12398, ha ottenuto un punteggio CVSS di 8.8 su 10, classificandolo come una vulnerabilità di gravità elevata.
Anche l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha emesso un avviso nella giornata di oggi relativamente alla CVE-2024-12398 scoperta da HackerHood.
Questa vulnerabilità è causata da una gestione impropria dei privilegi nei dispositivi Zyxel, inclusi alcuni modelli di access point (AP) e router di sicurezza. Un utente autenticato, anche con privilegi limitati, può sfruttare la falla per elevare i propri permessi fino al livello amministrativo. Questo accesso consente operazioni altamente critiche, come l’upload di file di configurazione malevoli, che potrebbero compromettere l’intero dispositivo e l’infrastruttura collegata.
Zyxel ha pubblicato un advisory ufficiale e rilasciato aggiornamenti per correggere questa falla. Gli utenti sono fortemente incoraggiati a verificare i propri dispositivi e ad applicare immediatamente le patch. Consulta l’advisory ufficiale di Zyxel qui. Inoltre Zyxel ha inserito il collettivo Hackerhood e Alessandro Sgreccia nella Hall Of Fame del 2025 come primo bug rilevato nel 2025.
HackerHood, con 15 CVE emesse in due anni di attività, è il collettivo di ethical hacker di Red Hot Cyber che si impegna nella ricerca di vulnerabilità non documentate per garantire una sicurezza informatica più robusta. Il gruppo si basa su un manifesto che promuove la condivisione della conoscenza e il miglioramento della sicurezza collettiva, identificando e segnalando vulnerabilità critiche per proteggere utenti e aziende.
Secondo quanto riportato nel manifesto di HackerHood, il collettivo valorizza l’etica nella sicurezza informatica e incentiva la collaborazione tra i professionisti del settore. Questo caso dimostra l’importanza della loro missione: mettere al servizio della comunità globale le competenze di hacker etici per individuare minacce ancora sconosciute.
Se sei un bug hunter o un ricercatore di sicurezza e vuoi contribuire a iniziative di questo tipo, HackerHood è sempre aperto a nuovi talenti. Il collettivo accoglie esperti motivati a lavorare su progetti concreti per migliorare la sicurezza informatica globale. Invia un’email con le tue esperienze e competenze a [email protected] per unirti a questa squadra di professionisti.
La scoperta di CVE-2024-12398 è un ulteriore esempio del contributo significativo di HackerHood al panorama della sicurezza informatica. È essenziale che aziende e utenti finali prestino attenzione a tali scoperte, adottando le misure necessarie per prevenire eventuali exploit. La collaborazione tra ethical hacker, aziende e comunità resta una pietra miliare nella lotta contro le minacce cibernetiche.
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