Le bande di ransomware non stanno ferme e l’ottimizzazione delle attività associate all’aggiornamento dei loro ecosistemi e infrastrutture tecnologiche è una pratica consolidata. Questa volta, il famigerato Hive Ransomware è stato aggiornato a Rust e a un metodo di crittografia più sofisticato.
Hive viene fornito come Ransomware-as-a-Service (RaaS) e i suoi sviluppatori hanno revisionato il software per passare completamente a Rust con un metodo di crittografia più sicuro.
Secondo un rapporto del Microsoft Threat Intelligence Center (MSTIC), i principali aggiornamenti di Hive mostrano che sono uno dei ceppi di ransomware in più rapida crescita, illustrando un ecosistema in continua evoluzione.
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Le chiavi nello schema di crittografia della nuova variante Hive (fonte Microsoft)
Come è noto, Hive è stato scoperto per la prima volta nel giugno 2021 ed è diventato uno dei gruppi RaaS più attivi, con 17 attacchi nel solo maggio 2022, insieme a Black Basta e Conti.
Il passaggio da GoLang a Rust, rende Hive il secondo ceppo di ransomware dopo BlackCat ad essere implementato in questo linguaggio di programmazione.
Questo permette al malware di ottenere ulteriori vantaggi, come la sicurezza della memoria e un controllo più approfondito sulle risorse di basso livello, nonché la possibilità di utilizzare un’ampia gamma di librerie crittografiche.
Un enorme vantaggio per il ransomware è che lo rende resistente al reverse engineering. Inoltre, il malware è dotato di funzioni per interrompere servizi e processi di soluzioni di sicurezza che possono potenzialmente rilevarlo e interromperlo.
Parameter
Functionality
-no-local
Don’t encrypt local files
-no-mounted
Don’t encrypt files on mounted network shares
-no-discovery
Don’t discover network shares
-local-only
Encrypt only local files
-network-only
Encrypt only files on network shares
-explicit-only
Encrypt specific folder(s). For example, ‘-explicit-only c:\mydocs c:\myphotos’
-min-size
Minimum file size, in bytes, to encrypt. For example, ‘-min-size 102400’ will encrypt files with size equal or greater than 100kb
-da
[Usage is being analyzed.]
-f
[Usage is being analyzed.]
-force
[Usage is being analyzed.]
-wmi
[Usage is being analyzed.]
Funzionalità a linea di comando
Nella nuova versione basata su Rust, modifiche significative sono legate all’approccio di crittografia dei file. Invece di incorporare la chiave crittografata in ogni file crittografato, come faceva Hive prima, ora genera due set di chiavi in memoria e le utilizza per crittografare i file, crittografarli e scrive i set nella radice dell’unità crittografata con una chiave specifica.
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Per determinare quale delle due chiavi viene utilizzata per bloccare un determinato file, il file crittografato viene rinominato in modo da includere il nome del file contenente la chiave seguito da un carattere di sottolineatura e da una stringa codificata Base64 (ad esempio, “C:\myphoto. jpg .l0Zn68cb _ -B82BhIaGhI8”) che punta a due punti diversi nel file chiave corrispondente.
I ricercatori Microsoft hanno condiviso gli indicatori di compromissione (IoC) per questa nuova versione e hanno raccomandato alle organizzazioni di utilizzarli per scoprire se la cybergang si muove nel loro ambiente oltre a valutare la potenziale intrusione nella rete.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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